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Ringrazio i cittadini pugliesi che hanno scelto di recarsi alle urne, esercitando il diritto al voto. E ringrazio tutti i nostri candidati e candidate nelle liste de La Puglia in più, del centro sinistra e delle liste civiche e, soprattutto, i nostri elettori”. E’ il commento al risultato delle amministrative che si sono svolte in tutta la Puglia, del senatore Dario Stefàno, presidente del movimento La Puglia in più.

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I risultati – commenta Stefàno – sono a macchia di leopardo ma esprimono indicazioni importanti che sarebbe un errore non considerare, anche in prospettiva dei ballottaggi. Ci dicono che il movimento è stato spesso significativo nel risultato del centro sinistra, a Nardò come in Capitanata. Ci dicono chiaramente che il fenomeno populista in Puglia è significativamente contenuto, anche grazie agli echi di una buona amministrazione del centrosinistra nell’ultimo decennio, ad iniziare da quella regionale. Dicono, inoltre, che lo schieramento democratico, progressista e plurale può continuare ad essere un progetto robusto, di prospettiva e vincente per i pugliesi e la Puglia, quando resta fedele ai suoi valori.

Dalla Puglia arrivano segnali di analisi utili per tutta l’Italia – prosegue Stefàno– . I risultati confermano la sconfitta di un’ipotesi di Partito Democratico che guarda a destra, spesso ad una destra impresentabile. E allo stesso modo non incoraggiano l’ipotesi di una sinistra radicale, rancorosa e litigiosa, indisponibile ad assumere funzioni e responsabilità di governo nell’interesse superiore delle nostre comunità, checché provi a dire qualcuno, approfittando qua e là di qualche coincidenza del tutto casuale, per sostenere progetti identitari, già sconfitti dall’elettorato.

Il nostro movimento La Puglia in più – conclude il senatore – apre un nuovo decisivo capitolo fatto di forte iniziativa politica, rivolta a risolvere i problemi che soffre la nostra comunità. Da oggi ci batteremo con ancora maggiore impegno, ad iniziare dai ballottaggi, per rilanciare un percorso di sviluppo economico avanzato, innovativo ed eco-sostenibile, inclusivo e capace di soddisfare il bisogno di giustizia sociale e solidarietà verso la sofferenza, per il lavoro e contro la povertà. Ci batteremo perché, a tutti i livelli istituzionali, Regione compresa, la politica torni ad assumere il ruolo di guida, cambiando e rendendo più veloce il ritmo della propria azione. Inizia una nuova fase, anche per noi.”

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