La promessa fatta solo poche settimane fa è stata mantenuta: il primo future sui bitcoin è stato lanciato sulla Borsa di Chicago dal Cboe (Chicago board options exchange), uno degli operatori del settore dei derivati. Il Cboe sarà seguito a breve da un concorrente titanico: l’operatore di exchange Cme Group, leader nel settore di future e opzioni.

Il valore dei bitcoin si moltiplica

Tra le prime conseguenze della creazione di questo nuovo prodotto c’è la crescita esponenziale del valore del bitcoin e, di riflesso, di molte altre criptomonete. Se all’inizio di novembre il bitcoin valeva intorno ai 7,000 $, in poco più di un mese è aumentato del 150%. Nel primo giorno del lancio dei future la moneta è arrivata a sfiorare quasi 19,000 $, per poi chiudere a fine giornata a 17,450 $, con un rialzo del 20% rispetto all’apertura.

Come investire in bitcoin?

Con l’arrivo del nuovo prodotto finanziario ci sono oggi tre modi per investire nella criptomoneta più famosa del mondo. Il primo è acquistarla direttamente, registrandosi su una piattaforma centralizzata che consente il cambio tra questa è una moneta “reale” come il dollaro o su un exchange decentralizzato, pagando quindi per intero il suo valore al momento dello scambio. C’è poi la possibilità di aprire un conto su una piattaforma trading e sottoscrivere un CFD (contratto per differenza), investendo una cifra ridotta, corrispondente ad una percentuale del valore del bitcoin, per poi fare operazioni relative al suo andamento. Esiste infine una terza possibilità, ovvero investire in future, contratti derivati con i quali due parti si scambiano un asset, fissandone il prezzo in anticipo ed effettuando la transazione finanziaria in futuro, ad una data da loro stabilita.

L’avvenire dei future bitcoin

Il prossimo passo nell’avvenire del bitcoin riguarda ancora i future: il 18 dicembre il Cme Group (Chicago mercantile exchange), la più grande piattaforma finanziaria del mondo, lancerà i suoi future legati ai Bitcoin. Il Nasdaq, secondo mercato azionario più importante d’America e indice dei principali titoli tecnologici degli Stati Uniti, si prepara ad effettuare la stessa operazione nel primo trimestre del 2018. Due fondi americani, inoltre, hanno chiesto l’autorizzazione per creare degli EDF, fondi d’investimento negoziati in Borsa basati sui bitcoin.

L’accoglienza degli operatori finanziari

I pareri sul bitcoin degli esperti del settore sono contrastanti. Il principale problema sottolineato è la grande volatilità di questa criptomoneta, che non incoraggia molti a percorrere la strada dei future. Pochi giorni prima del lancio, infatti, la Fia (Futures industry association) ha fortemente criticato l’arrivo dei bitcoin sul mercato dei prodotti derivati in una lettera indirizzata alla Commodity Futures Trading Commission (Cftc), che ha dato via libera ai future. A conferma di questa tendenza critica dei maggiori operatori finanziari (della Fia fanno parte Goldman Sachs e Jp Morgan, tra gli altri) c’è il fatto che pochi, per il momento, sono disposti ad operare con questo nuovo prodotto.