“Martedì prossimo riparte il servizio di assistenza scolastica ai ragazzi e bambini disabili”, è quanto ha comunicato il Sindaco Ciro D’Alò, nella conferenza stampa di ieri sera nel padiglione istituzionale della Fiera.

La mancata attivazione – ha sottolineato il primo cittadino – è motivata dal legame che questo servizio ha con la SAD, il Servizio di assistenza domiciliare.

“Ebbene chiarire la situazione, per evitare fraintendimenti e per avere tutti le idee più chiare – ha aggiunto il primo cittadino – le risorse economiche destinate a questo servizio non sono risorse comunali, ne della Regione, ma solo soldi che vengono destinati direttamente dal Ministero attraverso i PAC”.

Nello stand del Comune erano presenti anche genitori e parenti di cittadini coinvolti in prima persona nella disattivazione di questo servizio. Gli stessi, interagendo con il primo cittadino, hanno reso esplicite le proprie paure, timori evidenziando le criticità che questi servizi, nella misura in cui sono stati previsti, portano agli utenti beneficiari e alle famiglie che li sostengono.

Il primo cittadino ha fatto una cronistoria dell’accaduto. Ha spiegato che, con notevoli sforzi, ha cercato di portare avanti il servizio finche ha potuto, ovvero agosto quando poi si è dovuto necessariamente interrompere per la mancanza di risorse. L’Ambito si è fatto carico di coprire questo servizio fino a che c’erano i fondi.

Lunedì scorso, dopo diverse sollecitudini, sono arrivate nelle casse del Comune 150mila euro. Questi non sono un regalo della Regione. Ne tantomeno un plus. Sono solo un anticipo dei soldi che avremmo dovuto ricevere come Ambito il prossimo anno”, ha annunciato a sorpresa il Sindaco.

Una situazione diversa da quanto prospettato precedentemente quando si parlava di risorse extra, derivanti da nuovi spazi finanziari. Invece si apprende che sono solo i soldi necessari il prossimo anno, quelli che dovranno garantire il servizio da gennaio. Questo determinerà una situazione anomala quindi nel 2018 quando i servizi partiranno con 150mila euro in meno.

“Martedì avremo un coordinamento con tutti i Sindaci dell’Ambito. Insieme decideremo come destinare questi 150mila euro – informa D’Alò – saranno garantiti i servizi alle fasce alte della SAD, prima e seconda fascia e qualcuno della terza, i servizi di nicchia e la SAD sull’ADI. Sempre fino ad esaurimento delle risorse”.

D’Alò ha tenuto più volte a precisare che l’Amministrazione sta facendo sforzi importanti per essere vicino ai beneficiari di questi servizi. Le domande sono eccessive rispetto ai fondi disponibili e sarà garantito il servizio fino ai 150mila euro.

“Bisogna lottare insieme per far capire al Governo Nazionale che occorre destinare maggiori risorse a questo settore. Le richieste sono troppe rispetto ai fondi che ci destinano”, ha concluso il primo cittadino.