«Noi pensiamo che la prossima amministrazione comunale debba allacciare uno strettissimo rapporto di collaborazione con la soprintendenza archeologica sezione tarantina. Nel sottosuolo di Taranto c’è una grandissima città antica più grande della attuale moderna.» Lo afferma in una lettera aperta la “Associazione culturale Filonide museo spartano“.

«Noi auspichiamo – prosegue la lettera aperta – che Taranto possa diventare un museo a cielo aperto di enormi dimensioni.
Nonostante lo scempio urbanistico degli anni 50-60-70-80-90 il sottosuolo riserva sempre nuove clamorose sorprese.
Nella nostra città si parla con incisività del nuovo sviluppo economico trascurando che lo stesso si cela sotto i nostri piedi. I depositi della soprintendenza traboccano di manufatti non fruibili dalla comunità.
In città ci sono già da decenni luoghi arredati con gli antichi reperti (vedi lungomare ed altro) da sempre immuni da atti furtivi o di vandalismo a causa dell’enorme peso dei manufatti stessi.
La nostra città è incisivamente marchiata dal periodo greco e romano risalenti a migliaia di anni fa.

A nostro avviso i reperti giacenti nei sotterranei dei depositi dovrebbero tornare alla luce utilizzandoli come arredo di tutti gli spazi liberi comprese le piazze ed i neoparcheggi che vanno controtendenza a ciò che avviene in tutte le città sensibili a tali temi, ovviamente con un adeguata cartellonistica descrittiva dei manufatti stessi. Tutto ciò potrebbe essere realizzato a costi compatibili consistenti solo a pura manodopera.
Tutto ciò dovrebbe rispondere solo ad una semplice parola d’ordine ovvero recuperare e valorizzare tutto ciò che già esiste e tutto ciò che il sottosuolo continua incessamente a regalarci.

Noi vorremmo – conclude la lettera aperta della “Associazione culturale Filonide museo spartano” – che alle parole si coniugassero opere concrete e queste si che darebbero la vera svolta economicoculturale tanto auspicata. Taranto il vero museo a cielo aperto d’Italia ove ogni angolo parlerebbe dell’antica storia, cultura e grandiosità del nostro territorio