Dal 1 novembre 2017, partorire in tutti gli ospedali pugliesi è diventato ancora più sicuro. Soprattutto per la salute del neonato. È infatti operativo il sistema di trasporto in emergenza del neonato, lo STEN, il cui avvio in tutto il territorio regionale pugliese, era diventato assolutamente indifferibile.

Sono tre le ambulanze dedicate al trasporto del neonato che, attrezzate e dotate di incubatrici da trasporto e di tutte le altre attrezzature necessarie, partiranno, con autisti e personale medico e infermieristico, già formato e dedicato, dai tre centri HUB individuati quali responsabili dello STEN, e cioè il Policlinico di Bari, gli Ospedali Riuniti di Foggia e il Vito Fazzi di Lecce. Tre ambulanze risponderanno h24 e per 365 giorni all’anno ad ogni richiesta proveniente dai punti nascita esistenti in Puglia (ospedali di primo e secondo livello). Quello che prima veniva affidato alla buona volontà del singolo operatore medico (chiamare cioè tutti i reparti di terapia intensiva neonatale per chiedere la disponibilità di un posto letto in presenza di una gravidanza a rischio per il neonato) oggi viene centralizzato e affidato al monitoraggio costante della disponibilità dei posti letto attraverso un semplice sistema informatico.

I tre centri HUB individuati hanno effettuato corsi di formazione nei confronti del personale medico e paramedico con lezioni teorico-pratiche, aggiornamenti su temi classici, protocolli, casi clinici simulati e esercitazioni pratiche in sala parto e con l’incubatrice da trasporto neonatale.

L’attivazione del trasporto in emergenza del neonato ha l’obiettivo di qualificare ancora maggiormente l’intero percorso nascita, in attuazione dell’Accordo Stato – Regioni del 2010, da una parte qualificando e migliorando sempre di più gli standard dei punti nascita che rimarranno attivi e, dall’altra, con la possibilità di intervenire, condizioni di sicurezza, sul neonato già durante il percorso di trasferimento presso un ospedale dotato di terapia intensiva neonatale con personale qualificato e formato.

Per rendere operativo il trasporto in emergenza neonatale (STEN) e per unificare e accelerare le procedure per il trasporto Materno assistito (STAM), già attivo da tempo in Puglia, è stato siglato un protocollo (approvato con delibera di Giunta regionale n. 1933 del 30/11/2016) tra i tre HUB pugliesi, con l’individuazione e l’unificazione di tutte le procedure da compiere e la relativa modulistica di accompagnamento da dare a tutti i direttori di unità complessa di Ostetricia e ginecologia. Il Dipartimento regionale Promozione della Salute e benessere sociale, sulla base degli impegni assunti con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nell’ambito del Piano Operativo di Riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale per il triennio 2016/2018, ha inviato una circolare a tutti i soggetti coinvolti per rendere il più possibile trasparenti le procedure di avvio del servizio.

 

BREVI NOTE TECNICHE
Le tre ambulanze individuate per il trasporto in emergenza del neonato dovranno essere attrezzate con localizzatore operante sulla rete RUPAR Wireless e visibili alle Centrali Operative del 118 a far data dal 1 novembre 2017, sempre attraverso il sistema informativo del 118. Anche i compiti delle Centrali operative sono state descritte nel Protocollo operativo. Dovrà essere cura degli equipaggi dei tre mezzi, identificati come STEN Bari1, STEN Foggia1 e STEN Lecce1, assicurare che durante le attività il localizzatore sia collegato ed accesso in modo che possa trasmettere i dati sulla posizione del mezzo.

Per l’attivazione e il funzionamento dello STEN si è reso necessario attivare le nuove funzioni del sistema informativo sanitario regionale “Edotto”, funzioni che consentono agli utenti abilitati dei reparti ospedalieri (con particolare riferimento alle strutture ospedaliere di Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale), di registrare i posti letto disponibili. La registrazione può essere fatta in qualsiasi momento anche più volte a giorno. Il sistema registra i posti letto disponibili con l’indicazione della data e dell’ora di registrazione. I posti letto registrati possono essere consultati dai centri HUB attraverso specifica funzione di consultazione. I posti letto dovranno essere aggiornati almeno tre volte al giorno (ore 8.00, 14.00, 20.00).

 

MODALITÀ DI ATTUAZIONE DELLO STEN
Il servizio viene attivato su richiesta del centro trasferente, a nascita avvenuta e a neonato stabilizzato, tramite chiamata alla centrale operativa del 118 (che deve fungere solo da centro raccolta dati sulla disponibilità dei posti letto), che chiama l’HUB di riferimento secondo la tabella che definisce HUB e SPOKE di riferimento, in base alla vicinanza geografica. Dopo la disponibilità di accettazione, il centro SPOKE trasferente prende contatto con il centro HUB per evidenziare le condizioni cliniche del neonato. Il centro HUB quindi:

a. valuta l’adeguatezza della richiesta di attivazione;
b. suggerisce eventuali procedure di stabilizzazione per rendere sicuro il trasporto.

La responsabilità della rianimazione-stabilizzazione del neonato è del centro trasferente.

A questo scopo è necessario prevedere corsi di istruzione/aggiornamento per i centri trasferenti che saranno tenuti dalle UOC HUB, ciascuna per i centri SPOKE di riferimento.

La prassi prevede che il centro HUB trasporti il neonato presso la propria UOC, salvo che vi sia indisponibilità di Posti letto o, eccezionalmente, come in casi di estrema criticità insorta durante il trasporto, ed impossibilità ad un adeguato trattamento terapeutico in ambulanza, si trasporti il neonato presso la UOC di II livello più vicina, previa comunicazione telefonica alla centrale operativa del 118. Nel caso non siano disponibili posti letto in nessuna UTIN del territorio pugliese, il medico dello STEN deve trasportare il neonato presso il proprio HUB, per la ulteriore stabilizzazione e, solo in una fase successiva valutare, se trasportare il neonato con STEN presso altra UTIN con posto successivamente resosi disponibile.

MODALITÀ DI ATTUAZIONE DELLO STAM
Lo STAM (Servizio di Trasporto Assistito Materno), è la modalità di trasferimento in urgenza di una paziente in gravidanza che necessita di cure a maggior livello di complessità per patologie materne, fetali o entrambe. L’attività di trasporto assistito si applica alle donne gravide che si trovino nella necessità di essere trasferite da un ospedale ad un altro in grado di fornire un livello assistenziale più elevato, per problematiche cliniche inerenti la gravidanza.
Deve essere effettuato con il supporto medico/ostetrico stabilito in base alle condizioni cliniche della diade madre/feto e con mezzi e dispositivi idonei a tale attività.
Questa procedura tende a minimizzare i rischi derivanti dall’espletamento del parto durante il trasporto. L’accurata valutazione pre-trasporto deve comunque tendere ad evitare il più possibile il verificarsi del parto in corso di trasporto.

Il trasferimento verso il Centro di II livello Ostetrico o Neonatale a seconda della patologia emergente (che può essere prevalentemente materna o fetale), viene organizzato sotto la responsabilità del medico richiedente del Servizio di Ginecologia e Ostetricia che ha in carico la paziente. Alla base del trasferimento dovrà esserci l’accordo tra il medico richiedente ed il medico accettante.

 

NOTA DI LAVORO PER I COLLEGHI

Il numero dei posti letto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) in Puglia sono i seguenti:

  • 8 al Policlinico di Bari che diventeranno 20 con l’attuazione del piano di riordino;
  • 11 agli Ospedali Riuniti di Foggia che diventeranno 15 con l’attuazione del  Piano di riordino;
  • 4 al Fazzi di Lecce e 6 al Panico di Tricase che diventeranno 16 con l’attuazione del Piano di riordino.

Naturalmente poi ci sono altre TIN presenti sul territorio a Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo, al Di Venere di Bari, al Miulli di Acquaviva, al Santissima Annunziata di Taranto e al Perrino di Brindisi.

OSPEDALI (SPOKE) AFFERENTI AI TRE HUB
HUB OO.RR. FOGGIA
SPOKE
E.E. C.S.Sofferenza S. Giovanni Rotondo
Ospedale di S. Severo
Ospedale di Cerignola
Ospedale di Bisceglie
Ospedale di Andria
Ospedale di Barletta

 

HUB A.O.U.C. POLICLINICO BARI
SPOKE
Ospedale  “Di Venere” di Bari
E.E. Miulli
Ospedale “S.Paolo” Bari
Ospedale di Corato
Ospedale di Altamura
Ospedale di Monopoli
C.d.C. S.Maria Bari
C.d.C. CBH Bari
Ospedale “SS. Annunziata” di Taranto
Ospedale di Castellaneta
Ospedale di Martina Franca
C.d.C. Bernardini Taranto

HUB P.O. FAZZI LECCE
SPOKE
Ospedale “Perrino” Brindisi
Ospedale di Francavilla
C.d.C. Salus Brindisi
E.E. Tricase
Ospedale di Gallipoli
Ospedale di Copertino
Ospedale di Scorrano
Ospedale di Galatina