Avviare una piccola impresa è un sogno che, con un po’ di olio di gomito e di corretta informazione, può diventare un obiettivo concretamente raggiungibile. Date le difficoltà che molti giovani e meno giovani stanno affrontando, per via del crollo delle assunzioni, questa diventa una opzione che è più di un’alternativa: mettersi in proprio, infatti, vuol dire lanciare una attività controllata da noi stessi che, in futuro, potrebbe regalare frutti enormi. Bisogna però capire innanzitutto quali possono essere i costi di questa operazione.

Trovare i fondi per avviare un’impresa

Senza i giusti fondi, non è possibile lanciare un’attività imprenditoriale: anche le più piccole, infatti, necessitano di un budget idoneo alla copertura dei costi di start-up, e ai successivi investimenti. Ciò significa che il primo passo è sempre il reperimento delle suddette risorse finanziarie. Per farlo, è possibile seguire diverse strade: si può cercare un socio per dividere i costi, oppure un partner o uno sponsor in grado di finanziare in toto l’attività. Anche il crowdfunding è una strategia spesso utilizzata da chi deve avviare una piccola impresa, dato che il web può aiutare non poco in questa operazione di raccolta fondi. Un altro sistema molto efficace è ricorrere ad un finanziamento presso un istituto di credito: siti come Compass consentono di effettuare il calcolo della rata del prestito online, così da decidere se si è in grado di affrontare o meno questo passo.

Comprendere l’importanza delle idee

Una piccola impresa deve obbligatoriamente basarsi su un’idea di fondo: ovvero sul pensiero di un servizio o prodotto che possa colmare una certa lacuna del mercato, lasciata scoperta dagli altri player. Senza un’idea, un’azienda è come un castello di sabbia: una struttura destinata a cedere alla prima ondata di difficoltà. Potendo invece partire dall’idea, è possibile creare un business plan che sia convincente sia per eventuali partner, sia per capire fino in fondo quale target di pubblico si desidera colpire. È in questa fase che bisogna puntare sulla differenziazione: un’idea potrebbe essere valida ma calarsi in un mercato ricco di competitor troppo grandi per essere surclassati. Infine, attenzione anche alle tempistiche: una intuizione in anticipo sui tempi, benché geniale, potrebbe non trovare un mercato.

Iter burocratico e marketing per l’avvio di un’azienda

Dalle idee alla concretezza, il passo deve essere sempre brevissimo: una volta che le prime saranno chiare, sarà il momento di passare alle “cose formali”. Qui è sempre necessario il supporto di un bravo commercialista, per muoversi in un mondo complesso da capire per chi si trova dall’altro lato della barricata. Quali sono i passi che dovrete muovere per legittimare la vostra nascente impresa? In primo luogo l’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, e in seguito l’iscrizione al Registro delle Imprese, presso la Camera di Commercio. Infine, dovranno essere pianificate tutte le attività inerenti al marketing, così da poter pubblicizzare il prodotto o servizio.