Con una netta accelerata in confronto al passato, quando fu emanato addirittura nel periodo estivo, il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ha approvato il decreto in materia OCM Vino Paesi Terzi che aveva ricevuto il nullaosta unanime della Conferenza Stato-Regioni pochi giorni fa.

Si tratta di una misura importantissima per il sostegno del vino italiano che mette a disposizione delle imprese, ogni anno, ben 100 milioni di euro di cofinanziamento per gli investimenti promozionali: il 70% gestito dalle singole Regioni, il 30% invece a livello nazionale. Dopo le criticità e il caos del passato, con questo decreto il Governo Conte mira a definire le norme per l’implementazione della misura di sostegno alla promozione dei prodotti vitivinicoli verso i Paesi Terzi.

Occorre accompagnare il settore per accrescere la competitività dei nostri produttori all’estero. La promozione in questa sfida svolge un ruolo strategico – spiega il ministro Gian Marco Centinaio – Questa misura permetterà di consolidare la reputazione delle nostre aziende ambasciatrici del prodotto vitivinicolo nazionale, vera eccellenza del Made in Italy, e riconquistare quote sui mercati dei Paesi extra Ue”.

L’obiettivo è favorire dinamiche di “sistema” che coinvolgano l’intero tessuto nazionale anche nello svolgimento delle attività promozionale Le azioni che possono ricevere il sostegno, specificate nel decreto, sono: azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità; partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; campagne di informazione; studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione. Lo schema di decreto fornisce, inoltre, l’indicazione di tempi certi per l’erogazione dei contributi, al fine di affiancare con maggiore efficienza la programmazione degli importanti investimenti da parte delle aziende beneficiarie del contributo.

Invito le imprese vitivinicole pugliesi a farsi avanti ed a cogliere questa occasione di valorizzazione e promozione oltre confini delle nostre produzioni regionali – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente M5S della Commissione Agricoltura alla Camera – Abbiamo picchi di eccellenza che hanno solo bisogno di una spinta comunicativa e promozionale: mi auguro, pertanto, che i fondi vengano spesi in maniera proficua e profittevole per tutto il tessuto agricolo e produttivo della nostra Puglia”.

Le aziende pugliesi che producono vino sono 408, secondo un rilevamento di Unioncamere, mentre la Puglia rappresenta la prima regione italiana per produzione con 10,4 milioni di ettolitri davanti a Veneto (10,2) ed Emilia Romagna (7,9). Un dato che segna un +4% sul 2017 ed un incremento addirittura del 48% sulla media dell’ultimo quinquennio. Prevalgono i bianchi da tavola 3,9 milioni di ettolitri, seguiti dai rossi 3,3 e da gli IGT sempre rossi con un milione di ettolitri prodotti nel 2018. Le esportazioni italiane, infine, sono in crescita di 300 milioni di euro sul 2017 e di 1,2 miliardi di euro nell’ultimo quinquennio, attestandosi sui 6.204 milioni di euro: in testa USA (1,5) e Germania (1 miliardo di euro).