«Il mio ruolo di Responsabile Nazionale per il Mezzogiorno mi impone delle riflessioni, peraltro sintetiche, perché sono stanco di vedere morire giovani come Alessandro che sicuramente si sentiva anche un privilegiato perché aveva il posto fisso nella grande industria Ilva.» E’ quanto scrive Francesco Galeone, componente nazionale della Consulta del Centro Democratico dopo le notizie degli ultimi giorni che hanno riportato alla luce della cronaca i tanti problemi del lavoro nel territorio ionico.

«Spero – scrive Galeone – che non vi siano state mancanze attribuibili all’azienda perché sarebbe un ulteriore vittima innocente di un sistema industriale concepito e realizzato adiacente alla città. Nonostante anche all’epoca ci fossero norme che prescrivevano e regolavano questi insediamenti altamente inquinanti. Il mio pensiero va anche all’intervista delle donne che la notte alle tre di mattina si recano con i pullman a lavorare in campagna. Io non ho visionato il filmato, perché non c’e nulla di nuovo, conosco da anni i sacrifici delle famiglie, delle donne che vanno in campagna, sono decenni che sento i loro racconti . Mio papà medico consigliava a chi era incinta o con particolari malattie di lasciar perdere. La risposta sempre la stessa : “Non c’è alternativa dottore, mia figlia si deve sposare, ho un marito disoccupato, dobbiamo finire di pagare casa”; insomma l’unica occasione per concedersi un ‘entrata extra .

Gli anni sono passati – prosegue Galeone, dieci , forse venti e potrei io raccontare tante altre storie di famiglie che grazie alla campagna hanno tirato avanti. Certo il prezzo da pagare al Sud per lavorare è alto per la qualità di vita che conduciamo e ci siamo tutti dentro in questa situazione divenuta ormai insostenibile !!! Si spera in un domani migliore ma onestamente non vedo nulla, almeno a breve , di consolante. Penso comunque che mai come in questo periodo si stiano accumulando le situazioni negative: la situazione Ilva , Teleperformace, Isola Verde, la TCT che lascia il porto di Taranto, i negozi ormai decimati chiudono lasciando gli interni e gli esterni in stato di abbandono come fossero stati invasi e costretti a scappare.

Non basta fare tavoli di concertazione fra chi sinora ha gestito l’economia di Taranto sia tecnici che politici ci vogliono risorse nuove , bisogna commissariare Taranto e dargli la possibilità di risalire la china . Ci vuole un provvedimento che venga da Roma e al quale sto lavorando che congeli i debiti verso lo Stato e sviluppi l’intuizione geniale dell’Assessore Loredana Capone che ha creato una Banca Regionale che eroga anche a chi a qualche ritardo di pagamento e finanzia a tasso zero.

Un progetto – conclude Francesco Galeone Responsabile Nazionale Mezzogiorno del Centro Democratico – che spero Loredana, confermata Assessore, possa portare avanti e sviluppare a favore del territorio