«Esiste quasi una sorta di manifesto culturale nella Puglia del presidente Emiliano, che apre alla Sanità privata. Sinistra Italiana è nettamente contraria, senza se e senza ma!» Lo dichiara il consigliere regionale Cosimo Borraccino, Presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) Regione Puglia.

«Chiediamo a viva voce – prosegue l’esponente ionico di Sinistra Italiana – che le riabilitazioni e i 3 Centri risvegli, che nasceranno dalla riconversione degli ospedali chiusi dal Piano ospedaliero, siano gestiti dal servizio pubblico e non affidate ai privati, come potrebbe prevedere, ed in parte già programmato, il Piano del Presidente/ Assessore Emiliano. Nella previsione regionale le strutture di Triggiano, Canosa e Ceglie Messapica, saranno i Centri risveglio, mentre Grottaglie e Terlizzi saranno i centri riabilitativi.

Ci spieghiamo – continua Borraccino. In Puglia si avvia la riconversione degli otto ospedali da chiudere. Su questo tema, della chiusura degli otto ospedali, ci siamo espressi centinaia di volte, esprimendo il nostro giudizio negativo e sostenendo i Comitati di difesa degli ospedali, votando due volte contro in Commissione Sanità contribuendo a bocciare il Piano ospedaliero. Di questi otto ospedali da chiudere, ben quattro saranno riconvertiti, entro il 30/06/2018, in Presidi di Post-Acuzie, ovvero centro per la riabilitazione, si tratta degli stabilimenti Ospedalieri: “Caduti in Guerra” di Canosa di Puglia; “Michele Sarcone” di Terlizzi; “Francesca Fallacara” di Triggiano; “San Marco” di Grottaglie.

Chiediamo quindi che i posti letto previsti per la riabilitazione, parliamo di 40 posti letto per ognuno dei quattro ospedali, quindi 160 posti letto totali ai quali aggiungere i 40 posti di Ceglie Messapica, ospedale già chiuso negli anni scorsi, già assegnati in piano ospedaliero nel plesso privato “San Raffaele”, siano gestiti direttamente dalle ASL competenti e quindi con gestione interamente pubblica e non privata!

Parliamo di 200 posti letto della riabilitazione e dei Centri risvegli che, dal nostro punto di vista politico, non devono essere affidati a privati! Per i Centri risveglio di Triggiano e Ceglie Messapica si è già in fase avanzata mentre per Canosa si è un po’ più indietro, ma quasi certamente si andrà con bando pubblico per affidamento a privati come si presume analogamente anche per le due riabilitazioni di Grottaglie e Terlizzi. Quindi 200 posti letto da appaltare a privati per un costo notevole, parliamo infatti di circa 30 milioni di euro.

Per parlare di questi temi – annuncia Borraccino, martedì 14 Marzo alle ore 18, parteciperò ad un’iniziativa organizzata a Ceglie Messapica, ospite del locale Comitato per la difesa dell’ospedale, per chiedere che il Centro risvegli e la riabilitazione abbiano gestione pubblica. Sosterrò pubblicamente questa nostra nota posizione politica che era stata già evidenziata in uno dei 18 emendamenti al Piano ospedaliero, protocollati in Commissione Sanità in Regione , ovviamente non tenuto in considerazione dall’assessore presidente Emiliano.

La Sanità pubblica sia un diritto garantito a tutte e a tutti, per questo diciamo, come Sinistra Italiana, NO agli ulteriori accreditamenti ai privati che in Puglia gestiscono, nel settore ospedaliero, già una fetta di 840milioni di euro, che potrebbe ulteriormente “irrobustirsi” con l’accreditamento di eventuali ulteriori 200 posti letto, parliamo di altri circa 30 milioni di euro.

Continueremo ad opporci – conclude Borraccino, sapendo di avere con noi una parte importante del popolo pugliese che protesta pacificamente e democraticamente da mesi nelle piazze pugliesi di ogni provincia. Non molleremo, non ci piegheremo al potente di turno e non ci spaventa l’eventuale macchina del fango, rivendichiamo con orgoglio la nostra battaglia limpida per la Sanità pubblica!»