«Il Governo regionale ha approvato, oggi, con delibera di Giunta da me proposta, il Piano Strategico per la ZES Interregionale Adriatica, incentrata sul sistema dei porti che si affacciano sul mare Adriatico.» lo rende noto Mino Borraccino, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

«Si tratta – prosegue l’assessore ionico – di un passaggio fondamentale che porta a compimento un articolato e complesso percorso politico, tecnico e amministrativo che si è sviluppato per diversi mesi e che ha visto un intenso e approfondito confronto tra l’Amministrazione regionale pugliese e le altre parti interessate – dalla Regione Molise all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, passando per le organizzazioni datoriali e sindacali, e le Amministrazioni locali – che ha consentito di individuare con precisione le priorità di sviluppo e le potenzialità delle varie aree interessate, in modo da giungere ad una perimetrazione della ZES assolutamente coerente e largamente condivisa.

Molto utile è stato anche il costante e positivo confronto, sempre improntato alla massima collaborazione istituzionale, con il Governo nazionale e, in particolare, con il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, e con i tecnici del suo Dicastero, che hanno fornito indicazioni e osservazioni puntuali e pertinenti che sono state accolte nella versione finale del Piano Strategico, in modo da renderlo coerente con le direttive di carattere nazionale su questa complessa materia.

L’approvazione del Piano Strategico della ZES Adriatica segue di qualche settimana l’analogo via libera dato, il 28 marzo scorso, al Piano Strategico della ZES interregionale jonica.

I due progetti hanno sostanzialmente seguito lo stesso percorso e la stessa tempistica, procedendo in parallelo, nonostante il piccolo ritardo che l’approvazione della ZES Adriatica ha scontato, dovuto sostanzialmente al fatto che la Regione Molise ha manifestato solo in un secondo momento la sua intenzione di aderire a questo progetto.

Ora, con la trasmissione a Roma della Delibera (già approvata anche dalla Regione Molise), manca solo il provvedimento finale da parte del Governo centrale che consentirà di raggiungere un obiettivo di strategica importanza per tutto il territorio interessato e cioè quello di divenire più competitivo e più attrattivo, grazie alle semplificazioni e agli incentivi che la ZES determinerà.

Infatti, attraverso un ampio e articolato pacchetto di misure destinate a stimolare crescita e innovazione del tessuto imprenditoriale, con particolare attenzione rivolta alle Micro, Piccole e Medie Imprese, si potrà dare una spinta significativa ad uno sviluppo sostenibile e duraturo che potrà avere positive ricadute anche e soprattutto in termini occupazionali, puntando alla promozione degli investimenti e all’integrazione e valorizzazione dei sistemi portuali e delle piattaforme logistiche presenti sul territorio.

Più nel dettaglio, l’estensione complessiva della ZES Adriatica è pari a 3.405 ettari, di cui 2.889 ricadenti in Puglia.

Di questi, 2.628 ettari risultano già assegnati, mentre nelle prossime settimane sarà pubblicato un apposito Avviso per assegnare ai Comuni interessati, con procedura ad evidenza pubblica, ulteriori 261 ettari che risultano al momento ancora disponibili.

La ZES Adriatica si articola in 5 Poli: il Polo di Foggia (cui afferiscono l’Area portuale di Manfredonia, le aree demaniali dell’Aeroporto di Foggia, l’Area ASI di Manfredonia-Monte Sant’Angelo, l’Area PIP/D46 di Manfredonia, l’Area ASI di Foggia Incoronata, l’Area Industriale di Cerignola, l’Area Industriale di Ascoli Satriano, l’Area Industriale di Candela); il Polo di Barletta (nel quale rientrano l’Area portuale di Barletta e l’Area Industriale di Barletta, via Trani); il Polo di Bari (nel quale rientrano le aree portuali di Bari, Monopoli e Molfetta, le aree demaniali dell’Aeroporto di Bari, l’Interporto Regionale della Puglia, l’Area ASI di Bari-Modugno, l’area retro-portuale di Molfetta, l’area MAAB, l’Area PIP di Bitonto, l’Area industriale di Monopoli, l’area industriale di Altamura via Gravina, l’Area PIP di Gravina); il Polo di Brindisi (nel quale rientrano l’Area portuale di Brindisi, le aree demaniali dell’Aeroporto di Brindisi, l’Area ASI di Brindisi, l’Area ASI di Fasano e quella di Ostuni); il Polo di Lecce (cui afferiscono l’Area ASI di Lecce-Surbo, l’Area ASI di Galatina-Soleto, quella di Nardò-Galatone, l’Area Industriale di Casarano, l’Area Industriale di Matino e il Centro Intermodale di Melissano).

Esprimo tutta la mia soddisfazione per il raggiungimento di questo importantissimo traguardo al quale ho alacremente lavorato sin dal mio insediamento quale Assessore allo Sviluppo Economico della Puglia, in quanto fermamente convinto che le ZES possano realmente costituire una straordinaria opportunità di crescita e di sviluppo per il territorio.

Come ho già avuto modo di evidenziare e come è chiaramente indicato nell’ambito del Piano Strategico approvato oggi – aggiunge ancora Borraccino, il valore aggiunto di queste due ZES (sia di quella Adriatica che di quella Jonica) – al di là delle agevolazioni e dei vantaggi fiscali pur rilevanti che comporta, o delle significative semplificazioni amministrative e regolamentari che renderanno più agevole per il tessuto imprenditoriale investire, o di tutti gli altri numerosi benefici, molto concreti, che l’istituzione della ZES potrà determinare nei territori interessati – va ricercato nella opzione strategica che il governo regionale ha voluto compiere e cioè quella di costruire, in modo largamente partecipato e condiviso, una preziosa opportunità per affrontare in maniera integrata le politiche regionali di sviluppo industriale.

Il grande lavoro che è stato compiuto in questi mesi, infatti, è stato quello di volgere lo sguardo al futuro dei nostri territori, in un orizzonte temporale che va fino ai prossimi 20 -30 anni, puntando alla sostenibilità non solo economica, ma anche sociale e ambientale, degli interventi ipotizzati, investendo in un modello di crescita intelligente che parta da quello che oggi c’è per immaginare quello che potrà essere, all’interno di un quadro di opzioni strategiche discusse e approfondite, in uno spirito di grande condivisione degli obiettivi, tra gli attori pubblici e privati del territorio.

Ora la vera sfida sarà, per i vari operatori economici del territorio, quella di saper cogliere pienamente questa grande opportunità che, sono certo, costituirà un’importante spinta per lo sviluppo e la crescita di tutto il territorio.

Come Governo regionale – conclude l’assessore Borraccino – continueremo ad operare nella direzione tracciata, fornendo al tessuto imprenditoriale della regione gli strumenti più adeguati e avanzati per investire, innovare e competere in un mercato globale sempre più complesso ma anche pieno di opportunità