«Ho presentato un’interrogazione urgente all’assessore regionale alla Mobilità, avv. Giannini, sui disservizi e sui disagi provocati dal blocco dei treni della Sud-Est nei giorni scorsi.» Lo rende noto il consigliere regionale Cosimo Borraccino, Presidente II Commissione (Affari Generali e Personale) Regione Puglia.

«Nei giorni scorsi – ricorda l’esponente ionico di Sinistra Italiana – si è verificato un improvviso blocco, disposto dall’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi), di tutti i treni ATR.220 in flotta alle Ferrovie Sud Est.
Si tratta in tutto di 27 treni, 5 dei quali erano già fermi per manutenzione e altri 2 accantonati definitivamente e utilizzabili esclusivamente per il recupero di ricambi.

L’USTIF , organo tecnico che fa capo al Ministero dei Trasporti e preposto al controllo delle ferrovie ex-concesse, nei mesi scorsi aveva infatti rilevato un’eccessiva usura nel sistema di locomozione dei convogli, valutandoli dunque insicuri. Qualche giorno fa quindi è stato imposto il blocco improvviso dei treni con la conseguente paralisi a macchia di leopardo del trasporto ferroviario nella regione. Molte tratte sono saltate creando enormi disagi ai tantissimi pendolari che ogni giorno utilizzano questi servizi: moltissimi i lavoratori, studenti, passeggeri occasionali che hanno appreso la notizia dei disservizi solo al loro arrivo in stazione. Purtroppo siamo di fronte ad una situazione già molto critica per le note vicende che hanno interessato la FSE, ma ciò va ad aggravare la mobilità regionale, soprattutto dato l’imminente inizio dell’anno scolastico, notoriamente periodo di maggior afflusso delle utenze dei trasporti.

Ritengo – conclude Borraccino – sia necessario un intervento immediato della Regione per il ripristino delle condizioni di normalità nell’esercizio ferroviario delle tratte gestite dalla FSE, superando le criticità emerse a seguito dell’ispezione operata dall’USTIF. E’ auspicabile riuscire a costruire quelle sinergie tra i vari soggetti che operano nel settore su tutto il territorio regionale e che fino ad oggi sono sempre mancate per garantire agli utenti i servizi adeguati ad una mobilità sancita come diritto costituzionalmente garantito ai cittadini, con la massima sicurezza.»