«Ci dispiace dover tornare su questo aspetto, mentre da un lato si finanzia il Pronto Soccorso privato con numeri risibili di accessi, per un totale di 7 milioni e mezzo di euro all’anno, contestualmente assistiamo,un po’ ovunque, a difficoltà e tempi di attesa di oltre 8 ore ai Pronto Soccorso, con casi eclatanti come quello di questi giorni a Taranto.» Lo scrive in una nota il consigliere regionale Cosimo Borraccino, Presidente della II Commissione (Affari generali e Personale) Regione Puglia.

«Ieri sera – evidenzia Borraccino – 30 pazienti erano in attesa e 22 erano in visita al SS Annunziata, pazienti che entrati per problemi cardiaci, trasportati con autoambulanza alle ore 18 terminavano le consulenze alle ore 03,30.
Mancano gli spazi , manca il personale e tutto questo deriva dalla volontà di chiudere il Pronto Soccorso dell’ospedale di Grottaglie, il pronto soccorso dell’ospedale Moscati contestualmente. Una scelta completamente sbagliata che stiamo pagando e che pagano soprattutto i cittadini della provincia jonica . Non si può continuare ad assistere a questi errori di programmazione grossolani che causano danni ingenti all’assistenza sanitaria.
Non vorremmo trovarci a breve con situazioni limite come quelle note di Nola.

Ci chiederemo – afferma l’esponente ionico di Sinistra Italiana – chi sarebbe il capo espiatorio questa volta, certamente non il primario del Pronto Soccorso,certamente non il direttore generale dell’Asl e ne tantomeno i medici e i sanitari ma sicuramente chi ha partorito questo piano. Si può fare ancora in tempo a migliorare e a sistemare la situazione, basterebbe non prevedere la chiusura dell’ospedale di Grottaglie, aprire il Pronto Soccorso che risolverebbe, insieme a quello del Moscati, tutti i casi che in questo momento non possono essere gestiti da un ospedale già in affanno per la mancanza di spazi come il Santissima Annunziata.»