«Siamo convinti che il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a breve sarà costretto dalla forza degli eventi a convenire sul fatto che il Piano approvato dalla sua Giunta, non partecipato dai cittadini, dal management, dal terzo settore, dai sindacati e tanto meno dai sindaci è non solo sbagliato ma inapplicabile!
Contiamo quindi sulla sua onestà intellettuale: riconoscere un errore di metodo e di merito è meglio che andare a sbattere!» E’ quanto dichiara il consigliere regionale Cosimo Borraccino, Presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) Regione Puglia.

«La recente esperienza referendaria – ammonisce l’esponente ionico di Sinistra Italiana – vale da insegnamento anche per chi ha meritoriamente votato no.
Per questo motivo chiediamo, come Sinistra Italiana, da componenti della maggioranza, al Presidente della Giunta, di fermarsi e di ridiscutere il Piano stesso.
In questi lunghi mesi abbiamo interloquito coi comitati pro ospedali di Molfetta, Grottaglie, Triggiano, Di Venere di Bari, San Pietro Vernotico, Ceglie Messapica e Casarano che hanno deciso all’unisono di essere presenti con una manifestazione giorno 11 Gennaio sotto il palazzo del Consiglio regionale, quando si discuterà il Piano in Commissione Sanità.

Proprio l’altroieri sera a Casarano sono stato ospite di un iniziativa organizzata dal locale comitato e dalla civica amministrazione con una partecipazione di circa 200 persone, oltre ai sindaci dei Comuni di Matino, Parabita, Collepasso, Supersano, Ruffano, Taurisano, Ugento, Acquarica del Capo, Presicce, Salve, Racale, Alliste, Taviano e Melissano, insieme ai rappresentanti delle associazioni Tribunale diritti del malato, Aido (donatori organi), Aned (dializzati), APDS (giovani dializzati) e Adovos (donatori sangue), bene durante l’assemblea mi é stato chiesto proprio questo: per favore bloccate il Piano e riconsiderate le scelte scriteriate fatte.

Nei prossimi giorni – conclude Borraccino, come Sinistra Italiana, depositeremo gli emendamenti al Piano al fine di modificarlo radicalmente, se non dovessimo riuscire nell’intento, che tra l’altro chiede l’intera Puglia, allora non ci resterà, che votare nuovamente contro.»