«Assistiamo alla solita storia: a parole si lavora per Taranto ma nei fatti si operano nei confronti della città ionica delle gravi penalizzazioni.» Lo dichiara il consigliere regionale Mino Borraccino.

«Dopo un anno e un mese, dal varo del provvedimento del Governo Gentiloni, della ZES per Taranto – spiega l’esponente ionico di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali, ci ritroviamo purtroppo ancora in alto mare. Infatti, la ZES Adriatica è pronta per partire tra pochissime settimane, invece quella tarantina dovrà aspettare il parere del Consiglio regionale della Basilicata, poichè questa ZES è interregionale. Questo aspetto purtroppo rischia di avere delle ricadute negative per la città di Taranto, a causa dei problemi che probabilmente si verranno a creare per i noti fatti che stanno interessando il Presidente della Giunta regionale lucana.

A nostro avviso però non é affatto concepibile far partire la ZES adriatica e lasciare invece indietro quella jonica, la più bisognosa di attenzioni, che rischia addirittura di dover aspettare ancora molto tempo. Nel mio intervento ho chiesto un atto politico, al Vice Presidente della Giunta Nunziante, ovvero di accelerare al massimo l’iter per la ZES jonica e quindi e di far partire insieme le due ZES. Vero è che i fondi messi a disposizione per le ZES, dal Governo nazionale, sono irrisori, ma anche quel piccolo vantaggio, derivante dalla semplificazione amministrativa che riceveranno gli imprenditori che fanno nuovi investimenti nelle ZES, non può partire in tempi differenti.

Ancora una volta rischiamo, per l’ennesima volta, di assistere ad una penalizzazione di Taranto, anche con delle scelte, per quanto riguarda la localizzazione delle zone inserite nella ZES, non discusse in Consiglio.

Per questi motivi – conclude Borraccino – ho espresso tutte le personali forti criticità, esternando disappunto per il modus operandi adottato. Continueremo a vigilare e a stimolare positivamente per i nostri territori