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La cristianità dell’Armenia in “Le parole per raccontare – Gli Armeni, storia, cultura, letteratura” (Nemapress) di Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni.

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Piena adesione alla posizione tedesca sul Genocidio e alle parole pronunciate qualche mese fa dal Papa: “Cari fedeli armeni, oggi ricordiamo con cuore trafitto dal dolore, ma colmo della speranza nel Signore Risorto, il centenario di quel tragico evento, di quell’immane e folle sterminio, che i vostri antenati hanno crudelmente patito. Ricordarli è necessario, anzi, doveroso, perché laddove non sussiste la memoria significa che il male tiene ancora aperta la ferita; nascondere o negare il male è come lasciare che una ferita continui a sanguinare senza medicarla!” (dall’omelia di papa Francesco alla Santa Messa del 12 aprile 2015 per i fedeli di rito armeno.)

In ricordo del genocidio subito dal popolo armeno la casa editrice, Edizioni Nemapress, ha pubblicato il volume “Le parole per raccontare – Gli Armeni, storia, cultura, letteratura” (euro 15,00), nel quale si ripercorrono, sia sul piano storico che etno-letterario, le vicende del genocidio del primo popolo cristiano. Neria De Giovanni e Pierfranco Bruni hanno voluto sottolineare l’importanza storica del Genocidio, e grazie al contributo di altri studiosi, offrono un contributo di idee alla questione attuale con analisi che rimandano agli anni del Genocidio. D’altronde gli scrittori e poeti citati sono la vera testimonianza di un processo che tuttora pone dei seri problemi.
Siamo molto vicini, sottolineano gli autori, alla posizione assunta dalla Germania nel definire Genocidio quello che è stato comunamente chiamato massacro degli Armeni e sposiamo interamente le parole di Papa Francesco nel definire la tragedia armena un vero e proprio sterminio”.

Il libro porta la prefazione dell’Ambasciatore della repubblica armena in Italia, Sargis Ghazaryan,, il quale, tra l’altro, sottolinea che la peculiarità di questo volume è di guardare all’Armenia da due prospettive: una più profonda, che fruga incessantemente nella storia millenaria del popolo armeno, nelle sue radici, nelle sue tradizioni e un’altra più vicina, che guarda agli Armeni lontani dalla terra dell’Ararat, che hanno stretto, nei secoli, un forte nesso di partecipazione e contaminazione nelle terre e con le genti di approdo.

Gli Autori de “Le parole per raccontare” sono Pierfranco Bruni, responsabile del progetto Minoranze linguistiche del Ministero dei Beni culturali e Presidente del gruppo di studi “Progetti Armeni” della Regione Calabria, e Neria De Giovanni, Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari e conduttrice della rassegna “I venerdì di propaganda” presso la Libreria Editrice Vaticana, che, avvalendosi anche del contributo di Mary Avakian, Manuela Avakian, D. Giancarlo De Pascalis, Annarita Miglietta e Maria Zanoni, hanno fatto un viaggio letterario nella cultura del popolo Armeno, da Hrand Nazariant ad Antonia Arslan, passando per Charles Aznavour e le fiabe del folklore, senza dimenticare i millenari legami con la Chiesa e le tracce profonde della presenza armena nel Sud d’Italia.

Un libro di grande attualità che pone all’attenzione anche il rapporto culturale tra il mondo musulmano e quello europeo, tra quello islamico e quello cristiano. Apre chiavi di lettura non soltanto politiche ma strettamente letterarie, linguistiche e antropologiche: dati attraverso i quali è possibile capire la forza di una civiltà.

Si tratta del primo Genocidio, ha sottolineato recentemente Pierfranco Bruni, consumatosi nel Novecento in una dimensione geografica che ha interessato sia l’Asia sia l’Europa sia il Mediterraneo”.

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