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I miracoli sono tali perché avvengono una volta ogni tanto, e forse era davvero troppo sperare che anche contro la capolista Andria i ragazzi di mister Pizzonia potessero ripetere gli exploit che nelle scorse partite avevano fatto gioire i tifosi biancoazzurri.

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Certo sperare era lecito e doveroso, e di certo l’Ars et Labor non è partita con la mentalità di limitare i danni, ma piuttosto con la grinta di ben figurare anche sul terreno dei baresi. E’ stata però la rete su punizione segnata da Strambelli al 7° del primo tempo a gelare gli entusiasmi ed a segnare la svolta del match.

I grottagliesi si chiudono bene in difesa, con un Laghezza come al solito attento e presente, ma senza Portosi e Bongermino il reparto avanzato soffre un po’, tanto che è ancora l’Andria, al ventesimo a mancare il raddoppio con Lattanzio che solo davanti al portiere grottagliese, manca il bersaglio.

Le squadre si studiano e si affrontano a viso aperto, anche se si arriva alla fine del primo tempo in calando, con ritmi più lenti rispetto all’inizio.

Si cambia musica alla ripresa, con l’Andria che cerca di mettere il sicuro il risultato ma non trova la rete del raddoppio, mentre è l’Ars et Labor che fa tremare i padroni di casa al 76°, con un colpo di testa di Facecchia che accarezza il palo dell’Andria.

L’Ars et Labor le tenta tutte per pareggiare ma gli sforzi sono vani, e dopo quattro minuti di recupero i tre punti vanno all’Andria, che vede confermata la sua posizione di leader, mentre ai biancoazzurri resta la soddisfazione di non aver sfigurato di fronte all’ennesima “prima della classe”, meritando gli applausi dei tifosi grottagliesi giunti in autobus a dare manforte dagli spalti ai ragazzi di mister Pizzonia.

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