L’idea non è nuova, e nasce negli ultimi anni dalle esigenze di numerosi borghi italiani, accomunanti da uno spopolamento che ha di fatto svuotato i centri storici delle città.

Tanti i motivi che portano i residenti nelle zone più antiche di città e paesi ad abbandonare abitazioni che hanno accolto generazioni di residenti; a volte il proprietario ha lasciato la città per motivi di lavoro, trasferendo altrove la residenza di tutta la famiglia; altre volte sono cambiate le esigenze quotidiane, e nelle zone cittadine più nuove i servizi sono migliori, è più facile trovare parcheggio, ci sono più negozi. Altre volte il proprietario è morto e non ci sono eredi, oppure sono così tanti e sparpagliati in giro per il mondo che non si riesce a trovare un accordo ed una convenienza nel continuare ad utilizzare la casa di famiglia. Tanti i motivi ma un unico risultato: case e palazzi antichi, non di rado anche con un rilevante valore storico, giacciono abbandonati, in balìa del degrado operato dagli agenti atmosferici e da vandali di passaggio, sino a costituire perfino un pericolo per la pubblica incolumità, vuoi per le precarie condizioni delle strutture edili che minacciano crolli e cedimenti, vuoi perché i locali diventano ricettacolo per immondizia, rifiuti, animali nocivi e personaggi dalle intenzioni non sempre cristalline.

Anche a Grottaglie non mancano situazioni di questo tipo, eclatante il caso dell’ex ospizio di mendicità nel Fullonese, che nel corso degli anni è stato violentato e offeso da vandali e ladri e solo da poco sta cercando una nuova rinascita; ma non è questo l’unico caso, basta fare una passeggiata tra le strade ed i vicoli del centro storico per constatare quali e quanti siano i casi di porte sbarrate e case abbandonate.

Alle difficoltà oggettive o alla semplice mancanza di interesse dei legittimi proprietari che potrebbero (ed a volte, dovrebbero…) recuperare questi edifici, già da tempo stanno cercando di supplire alcune illuminate amministrazioni comunali che – con modalità diverse – tentano di far incontrare il desiderio dei proprietari di liberarsi di un edificio che è solamente un costo con la voglia di altri che quell’edificio vorrebbero ristrutturarlo e farlo ritornare a nuova vita. L’idea è semplice ma l’attuazione non è facile, prima di tutto per i vincoli e le procedure burocratiche da espletare, che costituiscono il primo e non di rado maggiore ostacolo da superare. In questo caso diventa indispensabile proprio l’intervento dell’Amministrazione Comunale, che tramite i propri archivi o ricorrendo a quelli di altre istituzioni (catasto, Archivio di Stato, ecc.) può ricostruire la storia di alcuni edifici e rintracciarne i legittimi proprietari. L’amministrazione svolgerebbe anche il compito di “facilitatore”, mettendo in atto gli strumenti necessari per far incontrare domanda ed offerta ed offrendo eventualmente anche la necessaria garanzia finanziaria per agevolare le ristrutturazioni necessarie, sfruttando anche le possibilità offerte a giovani coppie ed altri soggetti specificamente individuati, che potrebbero acquistare gli immobili ceduti ad un prezzo simbolico o di favore, con l’impegno di ristrutturarli entro un determinato periodo di tempo.

Grottaglie potrebbe giovarsi di una simile iniziativa che potrebbe davvero costituire uno strumento innovativo per far rinascere il centro storico, donandogli l’attenzione e la cura che la sua storia ed il suo valore indubbiamente meritano. Come detto, non è tutto rose e fiori e le esperienze di altri Comuni avvertono di non cedere a facili entusiasmi ma altrettanto dimostrano che la cosa è fattibile e porta a risultati concreti. Non sarebbe la prima volta che a Grottaglie si importano altrui esperienze di successo e viste le premesse, non possiamo che augurarci che si voglia cogliere l’occasione per dare una svolta decisa ad un lento abbandono che oramai assomiglia sempre di più ad una agonia.