E’ stato appena accolto il mio Ordine del Giorno alla Legge di Bilancio, con il quale impegno il Governo a perseguire l’obiettivo di ampliare i mercati di riferimento nel settore agroalimentare e a favorire accordi negoziali con la Cina finalizzati alla esportazione dell’uva da tavola italiana.” Questo il commento del deputato Gianpaolo Cassese (M5S) dai banchi dell’Aula di Montecitorio dove si sta votando la Legge di Bilancio dello Stato.

Se si riuscisse a siglare un accordo con il colosso asiatico – rimarca il parlamentare grottagliese – sarebbe un importantissimo passo in avanti per il nostro export ortofrutticolo. Dopo i dovuti approfondimenti che sto portando avanti in ambito ministeriale, nei prossimi giorni depositerò un ulteriore provvedimento per proseguire in questo cammino con l’obiettivo di esportare la nostra uva da tavola in Cina.
La produzione di uva da tavola nel nostro Paese si è assestata, al netto di un lento trend decrescente, su circa un milione di tonnellate provenienti da Puglia e Sicilia ed un’opportunità di crescita per il settore è rappresentata indubbiamente dalla possibilità di aumentare i volumi di export in nuovi mercati.
Nel quadro di una progressiva apertura del gigante asiatico agli stili di vita occidentali, il Governo ha in più occasioni operato ai fini del superamento delle barriere non tariffarie per l’export, anche se nella legislazione cinese in materia di importazione, in particolare nel settore ortofrutticolo, permangono molteplici divieti e limitazioni.

Alla luce dei recenti aumenti degli scambi commerciali tra Cina e paesi UE nel settore agroalimentare ed alla firma di numerosi protocolli tra lo Stato asiatico ed i paesi dell’UE – conclude Cassese, sarebbe auspicabile un accordo tra Italia e Cina per l’esportazione di uva da tavola, il cui incremento rappresenterebbe una boccata di ossigeno anche e soprattutto per l’economica dell’arco jonico, da Grottaglie fino a Ginosa, passando per Castellaneta”.