“Leggo dai social prese di posizione da parte di Sud in Movimento che ribadiscono la necessità che la discarica di Grottaglie venga definitivamente chiusa, alludendo in modo sospettoso ad una presunta volontà da parte del Consiglio dei Ministri, condizionato dal rapporto che alcuni suoi componenti avrebbero con Linea Ambiente, di accogliere favorevolmente la richiesta da parte della Srl di autorizzazione alla riapertura della discarica. Chiedono dunque a noi parlamentari jonici di prendere una posizione politica netta rispetto alla questione in vista della riunione istruttoria del  prossimo 17 luglio,convocata dalla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri. La posizione di noi parlamentari del M5S è più che chiara e non da oggi.” Così il deputato Gianpaolo Cassese risponde tempestivo all’associazione vicina al sindaco di Grottaglie D’Alò.

“Personalmente mi sono opposto alla discarica sin dal primo momento e chi oggi parla dovrebbe saperlo. Non ho mai cessato di oppormi a questo orribile progetto – restando in questi mesi costantemente in contatto con i nostri Ministri che hanno sempre ribadito la loro contrarietà alla politica distruttiva delle discariche e la cui posizione resterà ferma anche in relazione al sopralzo della discarica di Grottaglie ” prosegue il deputato.

“Restando all’invito alla chiarezza che ci viene rivolto, approfitto per puntualizzare alcuni aspetti che appaiono alquanto confusi in chi ha scritto. Tanto per cominciare il Consiglio dei Ministri si deve pronunciare perché lo ha stabilito la sentenza del Tar Lecce. E questo perché il Tar ha accolto uno specifico punto del ricorso proposto dal Comune di Grottaglie, il quale aveva fatto rilevare che, competente a decidere sul progetto di innalzamento della discarica, era, in quel particolare procedimento, il Consiglio dei Ministri e non la Provincia di Taranto. Se Sud in Movimento intende lamentarsi del fatto che il Consiglio dei Ministri intende eseguire una sentenza del Tar che ha accolto sul punto proprio una censura proposta dal Comune di Grottaglie – sentenza  non sospesa negli effetti dal Consiglio di Stato – dovrebbe farlo, se proprio vuole lamentarsi e non ha null’altro da fare, nei confronti del Comune che ha proposto quelle censure e non nei confronti del Consiglio dei Ministri che esegue quella sentenza” precisa.

“Per quanto riguarda l’istruttoria a cui pure la lettera fa riferimento intravedendo una qualche losca anomalia nella sua convocazione, come noto essa è a monte di ogni procedimento amministrativo. Stento a credere che l’Associazione non sappia una cosa tanto elementare” aggiunge Cassese.

“Infine consiglierei a chi strumentalmente agita sospetti privi di fondamento solo per attaccare, speculando sui timori dei cittadini, di rassegnarsi al fatto che nel Consiglio dei Ministri e in tutto il relativo apparato, ci sono persone competenti che sapranno svolgere al meglio il proprio compito, partendo dall’analisi delle documentazioni fornite, da un opportuno approfondimento, prima di pronunciarsi sul terreno tecnico ed amministrativo e non certamente politico” afferma  il parlamentare.

“Continueremo nell’impegno affinchè venga chiusa la discarica di Grottaglie e venga posta fine a tutti gli analoghi progetti promossi non certo dal M5S ma da personaggi che per anni hanno fatto propria la politica antiambientale delle discariche. Forse è a loro che andrebbe chiesta chiarezza” conclude.