Già da un po’ di anni orsono, si è consolidata la pratica di acquistare dei beni relativamente “costosi” (termine del tutto soggettivo, a seconda delle possibilità economiche) ricorrendo a pagamenti rateali, finanziamenti, prestiti.

Ciò si verifica nella quotidianità per gli acquisti più svariati: tra i più comuni citiamo l’acquisto dell’automobile, di arredamento per la casa, di elettrodomestici, apparecchiature varie, telefoni cellulari di ultima generazione, etc. , fino all’acquisto più importante per la maggior parte delle persone, e cioè l’acquisto della casa, previa accensione di un mutuo. Ebbene, per qualsiasi richiesta di credito che preveda poi un rimborso successivo, rateale o con altre formule, ci viene spesso chiesto di attendere qualche giorno (o un tempo variabile) per la verifica e l’accettazione della pratica. È il tempo che occorre agli intermediari finanziari per fare le opportune verifiche sul potere di acquisto del compratore, e ricorrono alla consultazione della Visura Centrale Rischi.

Cos’è la visura centrale rischi?

La Centrale rischi di Banca d’Italia è un sistema informativo sull’indebitamento della clientela delle banche e degli intermediari finanziari vigilati dalla Banca d’Italia; tale sistema può essere consultato dagli intermediari finanziari per verificare la posizione di chi si rivolge a loro come cliente o potenziale cliente per avere accesso al credito. In questo modo gli intermediari vengono a conoscenza della posizione creditizia dei clienti che fanno richiesta e ne valutano la posizione debitoria. Principalmente il flusso di informazione serve a tutelare il sistema bancario nella gestione dei prestiti, pertanto una valutazione fondamentale che viene fatta prima di concedere il credito tiene conto dell’esposizione debitoria dei soggetti che fanno richiesta (che deve assolutamente essere proporzionata al reddito) e verificare che non ci si trovi di fronte dei “cattivi pagatori”, soggetti cioè che non hanno adempiuto al rimborso nei tempi richiesti o non hanno per nulla estinto precedenti debiti. Ne consegue che avranno accesso al credito solo i clienti “meritevoli”.

Attraverso questo sistema informativo le banche effettuano su di noi delle misurazioni, delle valutazioni in modo da verificare se siamo in possesso di questo “merito”; ci sono banche che decidono di non concedere alcun credito a chi non ha uno storico col sistema creditizio, e quindi, non essendo censito, non si può verificare la sua affidabilità.

Informazioni positive accrescono il nostro merito: pagare le rate con puntualità, non eccedere con le richieste di prestiti o finanziamenti, rimanendo sempre nei limiti delle nostre possibilità in modo da poter continuare ad onorare i debiti contratti.

È possibile consultare le banche dati per conoscere la propria posizione debitoria e lo storico finanziario rivolgendosi direttamente alle filiali di Banca d’Italia o attraverso la propria banca o intermediario finanziario; ci sono poi delle compagnie che offrono il servizio di Visure on-line, come ad esempio visureinrete.it, che in breve tempo possono fornire il documento richiesto.

I dati sono strettamente personali; le richieste, quindi, devono essere effettuate dai diretti interessati. Usufruendo dei servizi online innanzitutto si evitano code e attese e  si possono prelevare on-line visure, certificati e altri documenti con estrema facilità,  in qualsiasi giorno e orario, festivi inclusi, 24 ore su 24, sette giorni su sette, da qualsiasi dispositivo fisso e mobile, ovunque ci si trovi.