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“Il trapianto di cellule staminali emopoietiche nelle immunodeficienze primitive”: sarà questo il filo conduttore della II giornata informativa sulla donazione di midollo osseo, che il gruppo di lavoro ADMO di Grottaglie, in collaborazione con l’a.i.p. (Associazione immunodeficienze primitive onlus) organizza per sabato 8 ottobre, alle ore 19,30, presso la sala conferenze della Parrocchia Madonna delle Grazie di Grottaglie.

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Le immunodeficienze primitive sono un gruppo eterogeneo di malattie genetiche potenzialmente letali e cronicamente debilitanti, responsabili di infezioni ricorrenti ed insolitamente difficili da trattare. Queste malattie, perciò, richiedono un approccio articolato e complesso volto a prevenire un’elevata morbilità e a migliorare la qualità della vita. Molte di queste malattie, se diagnosticate nei primi mesi di vita, possono essere curate. Secondo alcune statistiche, una persona su cinquecento è affetta da una delle immunodeficienze primitive attualmente conosciute. E per molti di questi, l’unica speranza di guarigione è rappresentata dal trapianto di midollo osseo. Da qui, l’importanza dello screening neonatale e del trapianto di midollo osseo che spesso è l’unica cura possibile per donare la guarigione a molti bambini affetti da immunodeficienze primitive.

Pertanto, l’incontro informativo organizzato dal gruppo di lavoro dell’ADMO di Grottaglie, sotto la guida ed il coordinamento di Luigi D’Amore, intende accendere i riflettori su queste malattie rare, molto poco conosciute, e promuovere la cultura della donazione del midollo osseo. Con la diagnosi precoce ed il trapianto di midollo osseo si possono salvare, infatti, tanti bambini e adolescenti.

L’introduzione alla II giornata informativa sarà a cura del dott. Gianfranco Fusilli, che modererà anche gli interventi in programma. Seguiranno le relazioni del dott. Baldassarre Martire, specialista in Pediatria ed Ematologia, responsabile del centro regionale di riferimento per le immunodeficienze primitive, il cui intervento riguarderà Il trapianto di cellule staminali emopoietiche come cura definitiva per molte IDP, e della dott.ssa Giuseppina Annicchiarico, pediatra e responsabile CoReMar (coordinamento regionale malattie rare), che relazionerà su L’organizzazione del sistema sanitario pubblico intorno ai bisogni del malato e della famiglia: “il filo di Arianna”. A seguire la testimonianza di vita di Luca Vurro e gli interventi del responsabile AIP (Associazione Immunodeficienze Primitive) su Bambini e adulti indifesi che pretendono il domani e del responsabile ADMO Puglia su Come favorire la cultura della donazione.

Il gruppo di lavoro dell’ADMO di Grottaglie è istituito presso la Parrocchia Madonna delle Grazie di Grottaglie, di cui è referente Luigi D’Amore.