“Ieri, in merito alla questione ospedale, si è tenuta una conferenza dei capigruppo del consiglio comunale cittadino per discutere sul piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia. Secondo le prime indiscrezioni a mezzo stampa, pare che l’ospedale San Marco di Grottaglie, nel giro di pochissimi mesi, sia destinato a perdere in un sol colpo, sia il pronto soccorso che l’ostetricia in quanto destinato a diventare un opificio di primo intervento territoriale che rimanderà i pazienti ai vari ospedali del circondario; una decisione presa nelle stanze della Regione Puglia senza consultare il territorio, cosi come invece aveva promesso il Presidente Emiliano.” E’ quanto comunicano in una nota congiunta i consiglieri comunali Ciro D’Alo per Sud in Movimento, Enzo Lacorte per Sinistra Ecologia e Libertà.

“Dalla conferenza dei capigruppo è emersa la volontà di autoconvocarsi per Giovedì pomeriggio 25 febbraio presso la sede dei Gruppi Consiliari della Regione Puglia insieme a tutti i consiglieri regionali della provincia jonica.
Fermo restando che il piano di riordino ospedaliero è ospedalicentrico e quindi basato sugli affari sulla salute, per Grottaglie quasi certamente non ci saranno sconti, per questo dispiace, e non poco, la scarsa considerazione data alla proposta fatta dai consiglieri Ciro D’Alo e Enzo Lacorte che hanno richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale permanente davanti ai cancelli dell’ospedale, legittimato da tutti i consiglieri e dalla giunta, dichiarando lo stato di agitazione permanente e pretendendo, questa volta, che siano gli enti competenti della Regione a venire a Grottaglie per rapportarsi con le istituzioni locali e i cittadini.
È assurda e inqualificabile la scelta di far diventare l’ospedale un centro di primo intervento territoriale, il che dimostra la scarsa considerazione verso il nostro territorio e verso un bacino di utenza di quasi 110.000 persone. Si denota, anche una mancanza di programmazione e riconversione di un nosocomio che tanto potrebbe esprimere se solo si mettessero a disposizione le dovute risorse.” Aggiungono i due consiglieri.

“Siamo fermamente contrari alla decisione presa dalla Regione, e siamo convinti che un paese come Grottaglie non può rinunciare al servizio di pronto soccorso e ne tanto meno può permettersi di perdere un reparto importante come quello della maternità che ha sempre offerto un servizio qualitativamente alto; anzi siamo dell’idea che il nostro nosocomio andrebbe potenziato nella sua offerta al pubblico garantendo anche un servizio di diagnostica adeguato al territorio, proprio perché solo con la cultura della prevenzione si potranno abbassare i costi della sanità.
Ora come ora una sola cosa potrà ribaltare la questione e cioè la mobilitazione generale cittadina davanti ai cancelli dell’ospedale convocando un consiglio comunale permanente.” Concludono la nota congiunta i consiglieri comunali Ciro D’Alo per Sud in Movimento, Enzo Lacorte per Sinistra Ecologia e Libertà.