Alcuni mesi fa un nostro punto di vista interrogava la piazza con una domanda che doveva avere una risposta scontata.

A tale richiesta le risposte sono state appunto chiare e senza ombre di dubbio. Si. Interessa. Ma queste sono rimaste solo sulla carta o meglio sui social visto che nelle diverse manifestazioni di protesta programmate alcuna presenza massiccia di cittadini si è registrata.

Da diversi mesi ormai, sui mezzi di informazione locali e sui social, si discute – con toni anche abbastanza accesi – sul futuro dell’ospedale di Grottaglie.

A stupire è semmai che a tanta passione profusa virtualmente non corrisponda poi altrettanto impegno pratico; qualche mese fa il sit-in di fronte ai cancelli dell’ospedale vide una partecipazione di cittadini a dir poco desolante, una “assenza ingiustificata” che il Comitato in difesa dell’Ospedale San Marco” condannò senza mezzi termini. Quando c’è stato da scendere in strada, non per fare barricate, non per urlare slogan ma per chiedere attenzione e considerazione insomma, i cittadini di Grottaglie (e non solo…) non c’erano. Quali i motivi di questa assenza? Difficile dirlo.

In queste ultime ore però non è solo il piano di riordino sanitario della Regione Puglia ha tenere banco ma anche quello relativo alle emergenze sanitarie estive che vedrà chiudere il Pronto Soccorso e l’Ostetricia.

In questi giorni il Sindaco D’Alò ha più volte invitato la città ad organizzare un’azione che potesse ritirare quel Piano. Compresa quella odierna in Prefettura. Ma la risposta dei cittadini non c’è stata.