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«Il 25 settembre prossimo si dovrà tenere la conferenza dei Servizi indetta ai sensi del DPR 447/1998 per la realizzazione di una struttura Commerciale di medie dimensioni a cui io sono nettamente contrario cosi come già espresso durante la discussione della delibera n. 32 del 2010 ,in cui abbandonai l’aula per protesta.» Lo scrive in una nota Ciro Gianfreda, capogruppo di FI – PDL nel consiglio comunale di Grottaglie.

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«Il prossimo 25 settembre – prosegue Gianfreda– il Sindaco Alabrese dovrà assolutamente partecipare alla Conferenza di Servizi in qualità di Assessore all’Urbanistica, essendo soggetto legittimato a partecipare insieme ai responsabili del SUEP e dell’Ufficio Tecnico. In quella sede il Sindaco dovrà esprimere, a mio avviso, un parere tecnico urbanistico motivato – negativo.

In quella occasione il Sindaco Alabrese, se è vero che non Vuole il Centro Commerciale di medie dimensioni a Grottaglie, non dovrà esprimere solo una mera volontà politica , se pur condivisibile, come espresso sulla stampa adducendo che il Centro commerciale non si dovrà realizzare, perché bisogna salvaguardare le piccole attività commerciali presenti nella nostra Città. Motivazione giusta ed importante, ma scarsa dal punto di vista giuridico.

Invece a mio parere – ribadisce Gianfreda – il Centro Commerciale di quelle dimensioni e in quel luogo non si deve fare per due ordini di motivi, uno di natura prettamente Giuridico e il secondo di natura Urbanistico ambientale. Entrambi richiamati e ribaditi anche nel parere negativo dato dalla Regione Puglia Servizio Urbanistico prot. AOO_079 del 18.07.2014 – 0005454 .

Ma non solo, vi sono anche altri motivi che richiamerò in seguito, ed è bene che il Sindaco e questa Amministrazione tengano ben presente questi motivi per salvaguardare il Nostro territorio , il Nostro Paesaggio, il nostro Centro storico con il Quartiere delle Ceramiche .

Il Primo motivo giuridico è che nel frattempo il DPR 447/98 è stato abrogato. Quindi la conferenza dei Servizi applicata a questo Centro Commerciale, con la procedura di cui all’art. 5 del DPR 447/98 ( ora art. 8 DPR 160/ 2010 entrato in vigore il 30.09.2011) avviata con la convocazione della conferenza dei servizi del 22.03.2011 è da considerarsi esaurita attesi i tempi fissati per lo svolgimento e la conclusione della stessa conferenza di cui alla legge n. 241/90.

Difatti in data 30.09.2011 entrando in vigore l’art. 8 del DPR 160 del 2010 si è sostituito in toto il previgente art. 5 del DPR 447/98 nella disciplina delle varianti urbanistiche per la localizzazione degli insediamenti produttivi.
Inoltre, la nuova disciplina al Comma 3 dell’art. 8 del 160/2010 esclude dall’applicazione del proprio ambito le procedure afferenti le strutture di vendita medie e grandi di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, o alle relative norme regionali di settore.

Pertanto la Conferenza dovrà essere immediatamente conclusa in quanto improcedibile atteso anche per il principio “ tempus regis actum” e visto che la legittimità dei Provvedimenti Amministrativi devono essere vagliati alla luce del quadro normativo vigente al momento in cui viene adottato il provvedimento finale, come in questo caso, visto che la conferenza dei servizi non si è chiusa e nel frattempo la legislazione e le procedure sono cambiate. In ultimo le Varianti Urbanistiche comunali , ammesso che si voglia dare parere positivo ( io spero di no), devono comunque seguire dal punto di vista ambientale le disposizioni di cui alla Legge Regionale 44/2012 e relativo Regolamento attuativo.

In merito poi al Secondo motivo – afferma Gianfreda – di natura Urbanistico Ambientale, richiamato anche dalla Regione Puglia nel suo parere negativo, ed ancora del tutto valido, con specifico riferimento alla segnalazione archeologica “ Tratturello Tarantino” questo ancora riportato sia nelle segnalazioni del PUTT/p cosi come riportato nelle planimetrie allegate alla nota n. 0065 del 11.10.2005 del Settore Demanio e patrimonio ufficio Parco /Tratturi di Foggia, oltre che nella tavola n. 29 allegata alla delibera n. 32 del 2010 avente ad oggetto “Progetto di riqualificazione dell’area compresa fra le infrastrutture del centro abitato, la zona industriale e la nuova zona aeroportuale”.

Senza considerare che l’area è parzialmente interessata anche dagli ATD ( ambiti territoriali distinti) del PUTT/p.. Non a caso, quanto innanzi specificato, ha anche una fondatezza dell’esistenza, per il semplice fatto che, l’Ufficio Tecnico Comunale è stato incaricato a redigere il Piano Tratturi proprio per specificare meglio i loro Tracciati, eliminando i tratti ormai cancellati e/o fortemente antropizzati ed evidentemente non più suscettibili di tutela, valorizzando quei tratti visibili e degni di segnalazione archeologica e di tutela. Pertanto finché non si adotta e si approva definitivamente il Piano Tratturi, ha validità giuridica quanto riportato nelle tavole e prescrizioni PUTT/p vigente, con le sue segnalazioni archeologiche ecc.. Quindi il tratturo c’è , deve essere considerato e sono valide tutte le prescrizioni di tutela vigenti.

Inoltre, a mio avviso, aggiunge ancora Gianfreda – vi sono anche altre motivazioni che ne vincolano la non realizzazione in quell’area del Centro Commerciale e sono sempre di natura Tecnico Urbanistico Ambientale :

1. Non si tiene conto ad esempio che in fase di approvazione definitiva del nostro PRG con Delibera di Giunta Regionale n. 1629 del 2003 , nelle prescrizioni vi è la n.1.11, che ad esempio ritipizza le aree “Dc” commerciali ed in particolare la zona Dc1 facendola diventare Es – Agricola Speciale, ciò in relazione alla localizzazione ed alla contiguità con aree Es- Agricola Speciale, poste a protezione del nucleo storico dell’abitato, emergente nel Paesaggio e come tale da Tutelare. Difatti l’area in cui si vuole realizzare il Centro Commerciale è un zona – Es Agricola Speciale ed ha le stesse caratteristiche di quelle richiamate nella prescrizione 1.11 della Delibera di approvazione del PRG Vigente, proprio come l’area in questione e quindi essendo a protezione del Centro abitato ed in particolare del Centro storico deve rimanere senza che si realizzino Volumi su di essa.

2. In più a rafforzare la convinzione che quell’Area deve rimanere Es o perlomeno non deve essere destinata a realizzare volumi costruiti che ne deturpino il paesaggio, come accadrebbe se si realizzasse il Centro Commerciale, vi è anche la Prescrizione 1.14 sempre della delibera di approvazione del PRG vigente, che per valorizzare il paesaggio verso sud del centro abitato prescrive: ”L’asse stradale formato da via XXV luglio, via Ennio, via M. di Ungheria, via XXIV Maggio e via Leone XIII costituisce un confine nettissimo del Centro Storico verso sud, visibile in parte anche dalla campagna ( nel nostro caso quell’area è da ritenersi sottostante allo Skyline di via M. d’Ungheria). Il PRG adottato prevedeva, verso sud, in modo discontinuo e sfilacciato aree con varie tipizzazioni( per lo più servizi). In riferimento a quanto sopra ed al fine di mantenere inalterato tale Confine Urbano e la visione del Centro Storico dall’Agro e viceversa, particolare cura dovrà tenersi in sede di attuazione del PRG, limitando le Altezze dei corpi di fabbrica, le Volumetrie, prevedendo ampi Spazi di Verde; ciò stante le N.T.E. devono prevedere specifiche prescrizioni in merito. Ad oggi il consiglio comunale in merito a questa prescrizione non si è ancora espresso. Quindi non mi sembra responsabile, ne giusto, non tutelare il Paesaggio verso Sud del Nostro Centro Storico , mettendoci un bel Volume Costruito che eliminerebbe la visione quasi totale del nostro Centro Urbano Antico, da via Partigiani Caduti.

3. Attualmente è stato Adottato con delibera di G.R. n.1435 del 2/8/2013 il nuovo P.P.T.R. ( Piano Paesaggistico Territoriale Regionale ) che una volta approvato sostituirà il PUTT/p.
A tale nuovo strumento a dire il vero, il Comune di Grottaglie ha comunque presentato delle osservazioni che riguardano anche quell’area e finché le nostre Osservazioni non vengono recepite e approvate dalla Regione Puglia, la vincolistica vigente è tutta valida e da osservare.

Vediamo cosa prevede il PPTR per quell’area:

A) La strada via Partigiani Caduti in continuazione di via Ennio che da Grottaglie scende verso San Giorgio Jonico, la ex S.S. 7, è individuata come strada Panoramica per tanto attualmente è da tutelare.
B) Esiste poi il Patto Città-Campagna, di cui alla tavola 4.2.2. ed alle linee guida 4.4.3. dello scenario Strategico del PPTR, la cosiddetta “Terra di Mezzo” del quale spesso si sono occupati anche i luminari del paesaggio e che prevede di dare rilevanza alle frange urbane irrisolte o di cesura tra la Città e la Campagna, curandole come terra di mezzo meritevole di attenzione che non sia solo edificatoria, ma che abbia una valenza di graduale passaggio tra il Paesaggio Urbano e quello Rurale, sana infatti una frattura molto forte nei nostri territori.

A tal proposito il Comune di Grottaglie cosi come hanno fatto molti altri comuni, ha Osservato questa Prescrizioni chiedendo alla Regione che il patto Città-Campagna debba essere inteso come indirizzo, cosi come enucleato nelle Linee guida, in cui si definiscono anche le regole Urbanistiche di amministrazione del territorio, e in riferimento alle aree Periurbane ( tipo quella in cui si vuole realizzare il centro commerciale) queste saranno oggetto di pianificazione locale, ovvero saranno le Pianificazioni Locali ad individuare le aree di cui alla tavola 4.2.2. a livello locale.

Pertanto a mio parere in questo caso, finché le osservazioni non saranno accolte, la tavola 4.2.2. e le Linee guida 4.4.3, sono prescrittive per l’intervento. E se anche fossero già state accolte le Osservazioni, sarà sempre il Consiglio Comunale a esprimersi in riferimento all’utilizzazione e tutela delle aree periurbane al fine di tutelare il passaggio tra il Paesaggio Urbano e quello Rurale senza creare ulteriori fratture.

C) In quella zona dove è prevista la realizzazione del Centro Commerciale è presente una area individuata dal PPTR a Pascolo la quale ha come misura di salvaguardia la inedificabilità assoluta, insieme a quelli limitrofi per una fascia di 100 metri. Anche qui, specie per quei pascoli, prati, boschi presenti nel centro urbano o nell’area periurbana, oppure erroneamente riportati in cartografia, il Comune ha osservato le indicazioni del PPTR. Ad oggi non sono pervenute risposte da parte della Regione puglia, pertanto anche per questo motivo si deve rigettare la richiesta di edificazione del Centro Commerciale.

Tornando poi alla delibera n. 32 del 2010 avente ad oggetto “Progetto di riqualificazione dell’area compresa fra le infrastrutture del Centro Abitato, la zona industriale e la nuova zona aeroportuale”, ed in cui è posta l’area interessata alla realizzazione del Centro Commerciale . Questa delibera – afferma Gianfreda – è solo di Adozione della variante urbanistica, quindi dovrà ancora essere approvata definitivamente e solo dopo che è stata eseguita la VAS ( Valutazione Ambientale Strategica come riportato al punto 7 pag. 18 della stessa delibera.

Quindi , visto il Parere Negativo della Regione Puglia Settore urbanistico, in merito alla realizzazione del Centro Commerciale, non si comprende come potrà essere rilasciata la VAS, sulla Variante Urbanistica che includa anche il Centro Commerciale, il cui diniego metterebbe seriamente a rischio tutti gli interventi che prevedono, la realizzazione di opere che ad integrazione del sistema viario di accesso al Centro Urbano e di distribuzione interna, previsto dal PRG, al fine di consentire una maggiore fluidità della circolazione e accessibilità, evitando l’attraversamento del Centro Urbano e del Quartiere delle Ceramiche. Maggiore accessibilità pedonale al Centro Storico e al Quartiere delle Ceramiche. Potenziare il sistema delle aree libere di servizio, sia al Centro Urbano esistente ( centro storico, quartiere delle ceramiche, zona industriale) che ai nuovi impianti, aumentando le dotazioni di aree a parcheggio e a verde attrezzato.

Infine e non ultime, sono anche importantissime le volontà delle Rappresentanze di Categoria dei Commercianti di Grottaglie, che si sono già espresse negativamente, in precedenza nella conferenza dei servizi, dichiarando che, l’apertura di un Centro Commerciale di quelle dimensioni avrebbe certamente riflessi negativi sull’economia già fragile di Grottaglie, visto anche che vi sono due Grandi Strutture Commerciali nel raggio di 20 km, nei pressi di Taranto, uno nei pressi di Mesagne a circa 40 km .

Senza considerare poi che nel frattempo si è aperto un altro Supermercato a meno di 200 mt dal sito in cui si intende costruire il Centro commerciale, nell’ ex capannone della PRUVAS della superficie di circa 800 mq , ed è in apertura un grosso punto vendita in adiacenza al sito in cui si vuole realizzare il Centro Commerciale destinato al commercio di abbigliamento ed altri prodotti, di proprietà di imprenditori cinesi .

Pertanto Sindaco conclude Ciro Gianfreda, Capogruppo PDL – FI nel consiglio comunale di Grottaglie – si presenti in Conferenza dei Servizi non con Slogan, ma con fatti e documenti come sopra riportati , per mettere la parola fine a questo modo di progettare il futuro Urbanistico ed Economico della Nostra Citta. Se invece Lei non lo farà e la conferenza dei Servizi dara Parere Tecnico Positivo, i Commercianti di Grottaglie sapranno a chi ringraziare

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