Colpi di stato in Thailandia: i militari hanno preso il potere. A breve ulteriori informazioni. Il Ministero degli Affari Esteri Italiano ha diffuso questo avviso:

Thailandia Thailandia 

Diffuso il 20.05.2014. Tuttora valido.

Sicurezza

La crescente tensione politica tra le forze pro-governative e quelle ad esse contrarie (una ventina di morti e centinaia di feriti negli ultimi sei mesi di proteste) ha indotto il capo dell’Esercito a proclamare la legge marziale, che è in vigore in tutta la Thailandia dal 20 maggio 2014.

La legge marziale, che non impedisce né limita la normale circolazione delle persone, affida la gestione dell’ordine pubblico alle Forze armate, che hanno da subito imposto ai manifestanti delle due fazioni contrapposte di non muoversi dalle rispettive aree di assembramento a Bangkok (PDRC a Ratchadamnoen, Camicie Rosse nella zona di Buddhamonton) e di non manifestare per le strade.

Benché lo scontro ideologico e politico interno non abbia alcuna connotazione xenofoba, ai residenti ed ai turisti si raccomanda cautela e si invitano i connazionali presenti a Bangkok a mantenersi lontani da ogni tipo di assembramento.

Il terremoto avvenuto 5 maggio u.s. con epicentro a Chiang Rai, che ha causato 1 vittima e decine di feriti, sta provocando uno sciame sismico nel nord del Paese tuttora in corso. Le Autorità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza nell’area e stanno facendo fronte alla situazione (edifici danneggiati, black-out sporadici, alcune strade parzialmente interrotte).

Rimangono sconsigliati i viaggi nelle province di Si Sa Ket (distretto di Kantharalak) ed in prossimità del confine con la Cambogia, dove una disputa di confine tra i due Paesi non si è ancora del tutto risolta e permane una massiccia presenza di militari e Forze di Polizia, che dovranno a breve riposizionarsi sulla base di una recente sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Sono sempre frequenti gli atti terroristici nelle Province meridionali del Paese. A causa del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle Province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione poiché non accenna a fermarsi lo stillicidio di attentati che hanno come obiettivo la comunità buddista residente.

Clima

Con l’arrivo della stagione delle piogge come buona norma precauzionale si consiglia, anche nella capitale Bangkok e nelle altre principali destinazioni turistiche, di seguire l’evolversi della situazione meteorologica attraverso gli organi di informazione locali (http://www.tmd.go.th/en/ – specialmente sul link WARNINGS), in particolare nelle aree a rischio sismico o tsunami (quali le zone costiere del Mare delle Andamane), ed il proprio agente di viaggio. Si consiglia, inoltre, di consultare il FOCUS “Allarmi Meteo” sulla home-page di questo sito.

Sanità

Dall’inizio del 2013 è stato registrato un aumento dei casi di febbre “dengue” con decine di decessi. La zona maggiormente interessata è il nord del Paese. Le Autorità sanitarie locali stanno intensificando le misure preventive e di controllo contro il diffondersi dell’epidemia. Si raccomanda pertanto di attenersi alle precauzioni sanitarie usuali nei Paesi tropicali e a sottoporsi a visita medica in caso di sintomi influenzali o comunque fuori dall’ordinario.

Si consiglia, infine,  ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sitoDoveSiamoNelMondo. Si raccomanda altresì – una volta in loco – di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).

Si ricorda, infine, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).