diabete
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Viaggiare se si ha il diabete. Agosto, si sa, è tempo di vacanza, giornate fuori casa e, per i più fortunati, viaggi anche lunghi e in posti lontani. Per godere al meglio di queste occasioni di svago, ogni viaggiatore deve organizzarsi per eludere imprevisti e prepararsi a gestire ciò che non è evitabile: un surplus di attenzione è richiesta alle persone affette da malattie croniche, come ad esempio il diabete, che possono risentire dei cambiamenti ambientali e necessitano di medicinali specifici.

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Per questo, il personale degli ambulatori di Endocrinologia e Diabetologia del distretto sociosanitario di Massafra, col supporto di OSDI Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani e del direttore del distretto Francesco Paolo Santoro e dalla dirigente delle professioni sanitarie Maria Cassano, ha realizzato un gradevole opuscolo, scaricabile in pdf dal sito Asl Taranto, con utili consigli e raccomandazioni per le persone con diabete che intendono intraprendere un viaggio.

Cosa fare in viaggio se si ha il diabete

I medici specialisti Vincenza Delmonte, Giovanni Dambrosio e Anna Pia Lassandro, con gli infermieri dedicati Giuseppe Russo e Antoniana Grassi e la dietista Serena Bavaro hanno messo nero su bianco suggerimenti pratici, condivisi dalla Società Italiana di Diabetologia, per accompagnare le persone diabetiche nell’organizzazione della loro vacanza.

Si parte dai consigli generali, come portare con sé non solo una quantità doppia di farmaco rispetto a quella presumibilmente necessaria e abbondanti penne, siringhe, aghi, strisce e lancette, per evitare di restare senza in caso di ritardi di treni o aerei e lunghe code in auto, ma anche preparare una dichiarazione, in caso di viaggio all’estero tradotta in inglese o nella lingua in uso del paese di destinazione, che attesti la condizione di persona con diabete, cosa fare in caso di emergenza e un eventuale numero da contattare.

Ci sono poi i suggerimenti per la corretta conservazione dei farmaci, che, ad esempio, in aereo devono essere portati nel bagaglio a mano e mai in quello in stiva, poiché gli sbalzi termici potrebbero rovinare l’insulina, i preziosi suggerimenti su alimentazione e attività fisica e quelli per garantire il corretto funzionamento di sensori e microinfusori.

“La cura dei pazienti cronici, come le persone col diabete – ha affermato il direttore generale Gregorio Colacicco – deve per forza essere oggetto di un patto di cura tra i professionisti della salute e i pazienti che non si fermi alle porte dell’ambulatorio ma esca dagli ambienti sanitari e influisca in maniera positiva in tutti gli aspetti della loro vita. Con l’obiettivo di estendere a tutta la ASL l’iniziativa, questo utile opuscolo diventa un importante vademecum per permettere alle persone con diabete di non rinunciare a un’esperienza piacevole come quella di un viaggio, ”.

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