«Ci sarà il tempo per i distinguo, ora è il tempo però della costruzione, della soluzione di almeno parte delle impellenze che riguardano tutti i cittadini e i nostri associati. Per questa ragione in relazione all’invito rivolto dal Comune a collaborare nel bene della città, abbiamo risposto con un semplice “Ci Siamo!”» Così le associazioni di categoria Unsic, Confartigianato, Confesercenti, CNA, Upalap/Casartigiani che hanno partecipato alla conferenza stampa indetta dall’Amministrazione comunale di Taranto relativa alle iniziative previste in città in occasione delle festività natalizie.

«La programmazione per il Natale per le cinque sigle che rappresentano il mondo del commercio e dell’artigianato tarantino – spiega la nota congiunta delle associazioni – è il primo laboratorio dove sperimentare un nuovo percorso di pacificazione.
Partiamo dalle piccole cose ma con l’intento di mettere a punto un metodo di lavoro che crediamo dirimente in questa fase politica, amministrativa, sociale ed economica della città.
Come associazioni di categoria crediamo che si debba investire tutto il tempo che ci separa dalla scadenza del mandato di questa amministrazione nell’intento di procedere verso la soluzione di alcuni problemi che non possono assolutamente attendere o finire in un angolo rispetto alle dispute di parte. Ce lo chiedono i nostri associati e ce lo chiede il territorio che ha un bisogno urgente di un rinnovato clima di serenità civica e di sussidiarietà.

Abbiamo sottoposto al Sindaco la richiesta di formalizzare un tavolo permanente di confronto e di sostegno al settore – spiega la nota di UNSIC, Confartigianato, Confesercenti, Upalap/Casartigiani e CNA, con un cronoprogramma certo ed esigibile, guardando alle imprese e alle persone che ci lavorano dentro più che alle singole realtà sottoscrittrici dell’appello. L’obiettivo è quello di creare percorsi condivisi anche nell’autonomia dei giudizi che gravano sull’operato di tutti.
Prova ne è l’albero di luci issato in Piazza Maria Immacolata grazie proprio alla prova di sensibilità e attenzione verso il “bene comune” di queste associazioni nei confronti dell’intera collettività. Un piccolo segnale che accende però di significato simbolico il Natale dei tarantini che senza quell’opera di mediazione non avrebbero respirato il clima natalizio in una delle principali arterie del commercio del borgo umbertino.
Ha prevalso l’interesse della città e quello delle imprese. Non altro! In un rinnovato rapporto di reciproca responsabilità tra le categorie e i loro associati che chiedono a chi li rappresenta di risolvere i problemi posti al centro delle loro istanze, senza strumentalizzazioni o provocazioni spesso improduttive.
Noi abbiamo bisogno invece di Fare e il nostro interlocutore indispensabile resta ancora il Comune di Taranto con cui vogliamo finalmente avere un confronto costante e serrato su tutti i temi che riguardano lo sviluppo del commercio, ma anche i piani di viabilità, la fruizione del territorio, il rilancio dell’immagine culturale e turistica della città.
Il Fare pertanto è la mission di oggi che volentieri condividiamo con il Sindaco Ippazio Stefàno nella consapevolezza che sia questo il vero punto di congiunzione tra noi, chiamati a sollecitare e verificare, e l’ente civico, chiamato a spiegare e rispondere.

Faremo il possibile – conclude la nota di UNSIC, Confartigianato, Confesercenti, Upalap/Casartigiani e CNA, senza mai indietreggiare, senza cedere alla polemica, con l’intento solo ed esclusivo di produrre finalmente i risultati attesi da tempo. Se i risultati arriveranno saranno di pubblica opinione. Identico destino avranno le critiche anche dure che giungeranno in caso di blocchi, inadempienze e desistenze. Preferiamo pensare però che una impresa ardua o difficile sia sempre meglio di una impresa possibile minata dal fuoco della polemica tout court