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Materassi abbandonati sul ciglio stradale. Animali morti macellati e putrefatti. Tazza Wc, bidet e lavandino dai caratteristici colori anni 70. E poi navicelle e passaggini per neonati. Mobili e pensili di ogni tipo. Abbigliamento e tessili. Ma anche televisioni, frigoriferi, forni a microonde. Sedie  e divani. Gomme e penumatici. Materiale edile. C’è di tutto. Davanti ai cassonetti del rifiuti si trova di tutto. Tutto quello che non si dovrebbe trovare.

Nei cassonetti tutti questi rifiuti non ci possono andare. Devono essere differenziati. Come dice la legge. Il cittadino deve conferire questi rifiuti presso l’isola ecologica, attraverso il ritiro da parte della società demandata dal Comune o con il conferimento negli appositi spazi.

La regolamentazione su questa tematica è abbastanza chiara e prevede multe per chi trasgredisce. Nonostante ciò documentiamo ogni giorno attraverso clip e fotografie lo stato in cui si trovano le zone antistanti i cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Molto spesso si trovano rifiuti speciali. Derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, commerciali e agricole. Macchine e attrezzature deteriorate. Perfino provenienti da strutture sanitarie.

E’ vietato depositare i rifiuti nel contenitore quando il suo volume sia tale da impedire la chiusura del coperchio. E vietato abbandonare i rifiuti nel pressi del contenitore. E’ vietato depositare rifiuti ingombranti a fianco dei cassonetti o nelle relative aree.

La legge parla chiaro. E’ vietato. Ma il cittadino si comporta contravvenendo la legge.

Considerazione a parte fa fatta poi per tutti quei cassonetti che la mattina strasbordano di rifiuti e sacchetti di plastica. Secondo la regolamentazione dovrebbe esser garantita almeno una capacità minima di 1.000 litri ogni 200 abitanti. Non sappiamo se questa ripartizione viene effettivamente effettuata. Ma in ogni caso non è sufficiente. Ogni mattina, ma si parte dalla sera o dal pomeriggio precedente, i cassonetti sono colmi all’inverosimile di rifiuti perchè non risecono più a soddisfare il conferimento quotidiano.

Ormai la città effettua un conferimento dei rifiuti che in molte zone necessità di un servizio di raccolta aggiuntivo durante la giornata. Per esigenze di carattere straordinario o temporaneo il sindaco può autorizzare una seconda raccolta giornaliera attraverso un ordinanza.

La legge dice che questi cassonetti devono essere lavati almeno una volta ogni 8 giorni. E il liquido deve essere raccolto. Questa operazione quando viene effettuata? 

Cosa si aspetta a predisporre altri cassonetti? Nell’area loro antistante, soprattutto d’estate, si crea una situazione igienico sanitaria devastante.

E l’isola ecologica? E’ vietato abbandonare rifiuti all’esterno. Ci sono delle multe salate per chi contravviene a questa regolamentazione.

Perché non partono le sanzioni? Abbiamo inviato questa pubblicazione direttamente all’Assessore delegato, il vicesindaco Maurizio Stefani: la città merita una risposta a questa ed a tutte le altre domande che ci siamo fatti. 

L’attenzione che vogliamo evidenziare è l’allarmante situazione igienico sanitaria che vive la città di Grottaglie per un conferimento errato, sbagliato ma soprattutto illecito ed illegale dei rifiuti.

Comportamenti scorretti che non sono ovviamenti adottati e tenuti da tutti i cittadini.

Ma da tanti che con la loro ignoranza mettono a rischio l’igiene dell’intera comunità e rendono vana la buona educazione e il buon vivere di chi adotta i comportamenti richiesti e necessari.

La legge prevede sanzioni. E’ il momento di applicarle. Spetta all’amministrazione comunale intervenire immediatamente. La situazione è divenuta ormai insostenibile.

Si rischia un problema di carattere igienico sanitario.

Chiunque contravviene al divieto dell’abbandono, dello scarico o del deposito incontrollato di rifiuti è punito con sanzioni amministrative e con la pena dell’arresto fino a sei mesi.

Se lo scenario della raccolta ma soprattutto del conferimento dei rifiuti a Grottaglie oggi è questo, cosa succederà domani quando sarà attivata la raccolta porta a porta?