“Chiediamo al Commissario straordinario unico per i Consorzi di bonifica commissariati, Alfredo Borzillo, l’immediata apertura della campagna irrigua 2019 per l’area del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara”. L’appello arriva dal presidente provinciale CIA Area Due Mari (Taranto e Brindisi) Pietro De Padova. “Siamo giunti al mese di aprile e non abbiamo ancora notizie relative alla data di apertura della stagione irrigua – prosegue – Ogni anno chiediamo al Consorzio di Bonifica di aprirla il prima possibile per consentire alle aziende di programmare le colture conoscendo la disponibilità irrigua. Lo sviluppo agricolo del territorio è vincolato alla disponibilità della risorsa idrica”. CIA Due Mari formula al Commissario Borzillo la richiesta di un incontro urgente per sbloccare la stagione irrigua. “Occorre, inoltre, un’adeguata manutenzione della rete e dei canali – afferma il presidente Pietro De Padova – per ridurre le perdite e gli sprechi e ottimizzare la gestione della risorsa idrica”.

Il territorio della zona occidentale di Taranto è servito da due impianti che fanno capo al Consorzio di Bonifica Stornara e Tara. L’impianto Sinistra Bradano è alimentato dalle acque invasate nel lago di San Giuliano, in comproprietà al 50% con la regione Basilicata, con una superficie potenziale irrigua di 9.052 ettari. Purtroppo, a causa del mancato ammodernamento dell’impianto, occorre tener presente che le tariffe dovranno essere agevolate. Sinni Vidis e Metaponto Uno è alimentato dalle acque invasate nel lago di Monte Cotugno con una superficie irrigabile potenziale di 13.434 ettari: un impianto moderno, realizzato negli anni Ottanta dall’ex Agenzia per il Mezzogiorno i cui gruppi di consegna dell’acqua sono stati dotati di apparecchiature acquacard. In molti casi, gli apparecchi sono fuori uso.

“Consideriamo fondamentale per le strategie di sviluppo del comparto agricolo delle aree consortili sottoposte ad irrigazione una distribuzione della risorsa irrigua razionale ed adeguata alle esigenze delle coltivazioni caratteristiche del territorio e il tempestivo avvio della stagione irrigua, per favorire una maggiore sottoscrizione di prenotazioni – aggiunge il direttore provinciale CIA Due Mari Vito Rubino – In questo territorio ci sono colture altamente specializzate che già in questo periodo hanno esigenze irrigue,  in particolare le colture protette per le fertirrigazioni. Per tale motivo, è necessario avviare la stagione irrigua in tempi brevi, individuando una modalità più razionale ed economica di gestione, senza gravare eccessivamente sui bilanci delle imprese agricole”.