Territorio-uva-tendone-vigna

Purtroppo quest’anno i problemi e le preoccupazioni degli agricoltori e braccianti agricoli grottagliesi pare che non siano solo legati alla maturazione delle uve, al prezzo che riusciranno ad ottenere sul mercato o alle calamità naturali come le grandinate estive assolutamente da evitare.

A queste già pressanti preoccupazioni, per le quali l’agricoltore grottagliese ha imparato a conviverci, quest’anno arrivano dalle mappe di vincolo relative all’aeroporto Grottaglie, redatte dall’ENAC, e sulla base delle quali i Comuni interessati e, quindi, anche il Comune di Grottaglie, dovranno adeguare i propri strumenti di pianificazione del territorio. Questi vincoli riguarderebbero da vicino i terreni vicini alla zona aeroportuale. Nei giorni scorsi presso il Comune di Grottaglie gli agricoltori grottagliesi, sia in forma singola che associata, hanno tentato di manifestare le proprie preoccupazioni. Stando a quanto ci risulta per gli agricoltori la situazione non è abbastanza chiara nonostante un processo chiarificatore è già atto visto che se ne discusso in commissione consiliare alla presenza di un referente dell’ENAC.

A Grottaglie nello specifico pare che i vincoli riguardino i tendoni e gli appezzamenti di terreno, in prossimità dell’aeroporto, non possano utilizzare teli e coperture per l’anticipo e il posticipo della maturazione delle uve e o altre colture. Poiché potrebbero causare spiacevoli riflessi.

Qualche agricoltore ci ha parlato anche del vincolo di effettuare arature in orari diurni ma solo in notturna, poiché questo stimolerebbe gli uccelli. Quindi ci sarebbero i presupposti dell’art. 711 che dice che nelle zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti sono soggette a limitazioni le opere, le piantagioni e le attività che costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea.

Il Comune ha informato ad aprile che presso il Settore Affari Generali sono state depositate le mappe e che vi resteranno fino al 4 giugno 2014. Quindi fino a mercoledì. Ai sensi dell’art. 708 del Codice della Navigazione, chiunque abbia interesse può presentare opposizione avverso la determinazione della sona soggetta a limitazioni, con atto notificato all’ENAC, entro il giorno 22 giugno 2014.

Quindi in pratica gli agricoltori, in forma singola (o associata??), dovrebbero opporsi a questo vincolo, mediante l’articolo 708 del codice della navigazione il quale dice per fare opposizione occorre notificare un atto all’ENAC (entro il 22 giugno 2014).

Lo stesso ENAC deciderà sull’opposizione entro sessanta giorni dalla notifica della medesima. Decorso vanamente il suddetto termine, l’opposizione s’intende respinta.

Il “Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti” nel capitolo 4, quello citato dall’avviso del Comune di Grottaglie, si legge che la realizzazione di opere, piantagioni o l’esercizio delle attività successivamente definite che possono costituire richiamo per la fauna selvatica nelle zone da sottoporre a limitazione è soggetta ad autorizzazione da parte dell’ENAC.

In caso di opere, piantagioni e attività già esistenti sulle aree successivamente definite, ENAC può ordinare, con provvedimento motivato, che le stesse siano abbattute o eliminate qualora non siano compatibili con la sicurezza della navigazione aerea e non sia stato possibile mitigarne gli effetti ad un livello di sicurezza ritenuto accettabile dall’ENAC.

Le zone da sottoporre a limitazione sono quelle interessate dalle superfici di avvicinamento, di decollo ed orizzontale interna ed esterna, con le dimensioni conformi a quanto riportato nelle tabelle  4.1 e 4.2 del capitolo dello stesso regolamento. E indica quali attività o costruzioni sono oggetto di limitazione:

Nelle zone individuate come sopra descritto, sono oggetto di limitazioni le seguenti attività o costruzioni:

– discariche e corpi d’acqua aperta o altre aree umide che possono attrarre volatili ed altra  fauna selvatica;

– attività industriali che prevedono fasi lavorative in grado di attrarre volatili ed altra fauna selvatica (industria manifatturiera, impianti di lavorazione carne/pesce/vegetali, ecc.);

– attività agricole e di allevamento che possono costituire fonte attrattiva per i volatili ed altra  fauna selvatica (coltivazioni agricole attrattive, impianti di itticoltura, allevamenti di bestiame, ecc.);

– attività antropiche che prevedono l’immissione di fauna libera nell’ambiente (Ambiti Territoriali di Caccia, riserve di caccia e pesca, aree di ripopolamento faunistico, campi di  gara per colombofili, aree di addestramento cani da caccia, ecc.);

– manufatti con finiture esterne riflettenti ed impianti fotovoltaici;

– luci fuorvianti ed emanazioni laser;

– ciminiere con emissione di fumi;

– attività che prevedono l’emissione di onde elettromagnetiche, per le possibili interferenze con gli apparati di navigazione; Edizione 2 – Emendamento 8 del 21.12.2011 Capitolo 4 – 30

– manufatti che per la posizione e dimensione possono interferire con la propagazione delle onde elettromagnetiche degli apparati di navigazione;

– impianti eolici.

Tutto questo ha scatenato molte preoccupazione tra gli agricoltori. Preoccupazioni che il Sindaco Ciro Alabrese ha poco fa eliminato  con un comunicato stampa chiarificatore sulla vicenda nonostante già in commissione aveva tranquilizzato gli agricoltori presenti che i vincoli aeroportuali non potranno mai condizionare o limitare l’attuale sistema produttivo agroalimentare del territorio, né sviluppo futuro di riconversioni o nuove piantagioni e attività, sottolineando che le preoccupazioni legittime sono scaturite evidentemente da una non puntuale conoscenza delle informazioni circolate. Per cui quella commissione ha rappresentato un’occasione per dare corretta informazione e conoscenza delle problematiche.

Nella nota stampa di pochi minuti fà il Sindaco ha comunicato che le “coperture “ dei tendoni, secondo quanto riferito dal tecnico dell’ENAC, e come riportato nella informativa tecnica relativa alla valutazione delle fonti attrattive di fauna selvatica in zone limitrofe agli aeroporti, non sono classificati come superfici riflettenti, anzi dette coperture sono elementi di dissuasione alla fauna selvatica. Dalla relazione dell’Ing. Dauria si e’ potuto evincere che i vincoli di rispetto dell’area aeroportuale non incidono sugli  aspetti che interessano l’attivita’ agricola.

Altro aspetto importante della discussione ha riguardato le altezze da rispettare relative ai manufatti come costruzioni, torri, palificate,che nel territorio di Grottaglie vengono considerati dal livello del mare e non dalla pista aeroportuale, determinando  limitazioni in altezza che non dovrebbero superare i 15 mt.

La vincolistica riguarda anche le linee guida per la valutazione della messa in opera di impianti di discarica in prossimita’ del sedime aeroportuale, zona oggetto di limitazioni come indicato al paragrafo 5, nell’ambito di applicazione dell’Art. 711 del Codice della Navigazione.

Come anzidetto tutti gli interventi che superano dette limitazioni, o in contrasto con esse , verranno sottoposte a parere ENAC, dove gia’ la commissione ha inviato i relativi quesiti sollevati nel corso della discussione.

“La commissione consiliare, – dichiara il Sindaco, Ciro Alabrese, – dovrà proseguire i lavori per le eventuali osservazioni al piano coinvolgendo  tutti gli operatori economici interessati, continuando a dare, come sempre, la massima pubblicita’ delle sedute consiliari alla cittadinanza, quale garanzia di trasparenza su tutti gli atti che riguardano la vita di un settore economico, quale quello agricolo, di vitale importanza per il territorio grottagliese”.