“La nostra ripartenza, una volta usciti da questa drammatica emergenza, dovrà basarsi sull’analisi di tutti i limiti e le criticità che sono emersi all’interno del comparto agroalimentare anche in questo momento critico per poterli superare apportando tutti i cambiamenti innovativi necessari.”

Lo dichiara Gianpaolo Cassese (M5S), componente della commissione Agricoltura alla Camera intervenuto in Aula durante l’informativa urgente della ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, che si è svolta oggi a Montecitorio.
“Per esempio, a fronte della rapida contrazione della domanda di latte fresco che ha prodotto un eccesso dell’offerta, se il settore fosse stato provvisto di strutture idonee alla polverizzazione o di impianti per produrre latte per neonati da consegnare alle famiglie più bisognose, avremmo avuto meno difficoltà. E’ evidente che dobbiamo ripartire modernizzando e investendo sulla filiera” prosegue il deputato.

“Oltre alle misure già messe in campo con il Cura Italia, va messo a punto uno strumento flessibile per consentire alle aziende di assumere manodopera in base alle esigenze dei ritmi peculiari imposti dall’agricoltura. E’ necessario mettere in collegamento il mondo della domanda con quello dell’offerta, con una piattaforma nazionale, ad esempio, perfezionando magari quelle che già esistono” aggiunge il parlamentare, che sottolinea: “Come Movimento 5 Stelle ci siamo impegnati molto affinché i provvedimenti in via di approvazione contenessero misure significative a sostegno della filiera. In particolare abbiamo voluto fortemente l’anticipo dei pagamenti Agea e l’estensione anche alle imprese agricole della possibilità di avere accesso al Fondo di garanzia. Mai come adesso la liquidità per queste imprese è fondamentale” spiega il deputato grottagliese.

“In merito alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori agricoli, abbiamo voluto che venisse introdotta la semplificazione del sistema delle visite mediche, che avranno validità annuale e non più per singoli contratti, semplificando la vita sia alle aziende che ai lavoratori. Abbiamo inoltre caldeggiato convintamente la misura che prevede che i prodotti agricoli e alimentari a indicazione d’origine protetta, inclusi i prodotti vitivinicoli e le bevande spiritose, possono essere sottoposti a pegno rotativo, creando così nuova liquidità alle imprese agricole grazie al valore dei propri prodotti. Si tratta di misure che in sede di approvazione definitiva vogliamo assolutamente che vengano mantenute” ancora Cassese, che non dimentica di ringraziare medici e personale sanitario per quanto stanno facendo per la collettività, aggiungendo “profonda gratitudine anche al lavoro instancabile di coloro che stanno garantendo gli approvvigionamenti, in quella che abbiamo definito una emergenza di guerra: dalle aziende agricole a quelle di trasformazione, ai loro dipendenti, ai lavoratori della logistica ai trasportatori, che, superando ogni umano timore, non hanno cessato un solo giorno di sacrificarsi esponendosi a molti rischi. Tutti loro continuano a garantire ogni giorno il cibo sulle nostre tavole e al contempo la stabilità sociale. Che cosa sarebbe accaduto se avessimo trovato gli scaffali dei supermercati privi dei beni primari? . Oggi, ma anche in previsione della ripartenza”.

E a proposito di ripartenza, Cassese tiene a precisare: “Tutti desideriamo che la ripresa regolare delle attività produttive avvenga il prima possibile, ma deve essere programmata nei tempi e attraverso le indicazioni che solo la ricerca medica e la scienza in questo momento sanno offrire, per non correre il rischio di commettere gli stessi errori del passato.”