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Nelle prime ore di questa mattina cono cominciate all’Isola del Giglio le operazioni necessarie a consentire alla Costa Concordia di riprendere il mare alla volta di Genova, dove verrà definitivamente smantellata.

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Come annunciato ieri in conferenza stampa dal prefetto Franco Gabrielli, le attività hanno preso il via subito dopo le 6 mattutine, dirette da Nick Sloane, il responsabile del consorzio Titan – Micoperi che sta eseguendo la delicatissima operazione, mai tentata prima.

Nella prima fase dell’operazione si procederà ad un sollevamento della carcassa della nave di circa 2 mt, per staccarla dal fondo marino e consentire poi un ulteriore spostamento a circa 30 mt di distanza dalla secca dove si arenata, in maniera da provvedere ad un ulteriore sollevamento del relitto che verrà poi messo il linea per il successivo rimorchio fino al porto di Genova.

Durante tutta la durata delle operazioni, per motivi di sicurezza, saranno interrotti i collegamenti tra l’isola del Giglio e l’Argentario.

L’ultimo viaggio della Costa Concordia dovrebbe cominciare sabato 19 o lunedì 21, data da definire in base alle condizioni meteo ed agli eventuali imprevisti che dovessero presentarsi durante la delicata fase del rigalleggiamento. Si tratta comunque oramai di giorni, prima che l’Isola del Giglio venga restituita alla normalità.

Massima attenzione alla tutela dell’ambiente, soprattutto per evitare lo sversamento in mare di sostanze inquinanti, una condizione che è stata monitorata sin da subito e che – come affermato dalla direttrice dell’Osservatorio ambientale per la Concordia, Maria Sargentini, ha dato risultati soddisfacenti. “Per questi due anni e mezzo siamo soddisfatti. – ha infatti dichiarato la Sargentini – Fra le priorità ci saranno la ripulitura e il ripristino, oltre ad una nuova ricognizione dell’area dove il relitto della Concordia è rimasto tutto questo tempo.”

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