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Il Tavolo di coordinamento per le attività connesse al rientro in classe degli studenti delle scuole superiori secondarie,

si è riunito in data di ieri su richiesta del Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, con la partecipazione dei Rappresentanti di Regione, Provincia e Comune di Taranto, dei Presidenti delle aziende di trasporto pubblico locale e dei Vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.

Nella circostanza, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale si è soffermato sulla nuova situazione che si è determinata a seguito dell’ intervenuta ordinanza del Presidente della Regione Puglia, n. 21 del 22.01.2021,

con la quale si è stabilito, per il periodo dal 1° al 6 febbraio 2021, la ripresa della didattica in presenza nelle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, nella misura del 50%, consentendo, comunque, alle famiglie degli studenti, l’opzione per la didattica digitale integrata.

I dati delle scuole

In proposito, e emerso che, in base alle notizie assunte dai Dirigenti scolastici del territorio provinciale, circa l’80% della popolazione scolastica opterà per la DDI, con particolare incidenza sulla quota di studenti che utilizzano il trasporto pubblico extraurbano.

Tali dati sono stati confermati, in data odierna, dall’Ufficio scolastico provinciale, che ha rilevato, su un numero totale di studenti, pari a n. 24127, n. 19213, opzioni per la didattica a distanza e n. 4914 per le attività in presenza.

Di questi ultimi, inoltre, solo n. 2679 studenti risultano risiedere in comuni diversi da quello ove è ubicato l’edificio scolastico frequentato e pertanto possono ritenersi potenziali fruitori del servizio di trasporto pubblico.

L’organizzazione del trasporto pubblico

Nel contesto attuale, quindi il Tavolo ha ritenuto cessata, sia pure temporaneamente, l’esigenza di raccordo tra gli assetti organizzativi scolastici e trasportistici e pertanto non necessaria l’applicazione del piano operativo nella settimana dal 1° al 6 febbraio 2021.

Rimane ferma, comunque, l’operatività integrale del Piano, al mutare delle condizioni del quadro normativo e al riproporsi delle esigenze di raccordo tra scuola e il sistema del trasporto pubblico locale.