Il primo cittadino di Manduria informa sulla situazione in città.

“Cari cittadini,
vi aggiorno con alcune notizie e un mia riflessione.

SITUAZIONE COVID A MANDURIA
come da ultimo bollettino ufficiale ricevuto dalla Prefettura, alla data 5 novembre a Manduria risultano “35” persone positive e “72” in stato di “sorveglianza e isolamento fiduciario”. Dei 35 positivi 23 sono in stato di “sorveglianza e isolamento fiduciario”

INCONTRO COL DIRETTORE GENERALE ASL STEFANO ROSSI
Stamani presso il nostro ospedale ho avuto un incontro con il D.G. Asl Stefano Rossi durante la riunione tra tecnici, ingegneri Asl e il personale medico. Ho ribadito la POSIZIONE DEI SINDACI DEL TERRITORIO, chiedendo che tutti gli investimenti e strutture che si stanno concentrando sul “Giannuzzi” per elevarlo a ospedale Covid, siano opportunità per la FUTURA RIQUALIFICAZIONE dell’ospedale. Nella fase attuale la struttura del “Giannuzzi”, per motivi tecnici e logistici, sarà interamente dedicato ai malati Covid.

RIFLESSIONE SULLE RESPONSABILITA’ DELLA POLITICA
Cari cittadini,
in merito alle DECISIONI che i vertici Asl stanno prendendo sulle nostre strutture sanitarie (ospedale, 118), ribadisco che I SINDACI NON HANNO ALCUN POTERE SULLA SANITÀ, che come tutti sanno (o dovrebbero sapere) è di competenza e gestione della REGIONE PUGLIA.
Pertanto chi, a Manduria, dovrebbe FORNIRE SPIEGAZIONI su quanto sta accadendo al nostro ospedale sono i CONSIGLIERI DI MINORANZA (Sammarco, Ingrosso e Gentile) che nella loro coalizione elettorale avevano il PD, partito al governo della Regione e che quindi è DIRETTAMENTE RESPONSABILE del “destino” del nostro ospedale e del 118 di Manduria.
Questi consiglieri anziché tirare in ballo il sindaco (che di fatto non ha alcun potere) sulla vicenda ospedale, farebbero bene a CHIEDERE CONTO AI POLITICI REGIONALI di Emiliano, che sono direttamente responsabili su quanto sta accadendo, rivolgendo loro le critiche sul caso “Giannuzzi” e “118 sguarnito”, e magari invitando qualcuno di essi a VENIRE DA NOI PER FORNIRE SPIEGAZIONI ai cittadini del territorio.
Questo sarebbe un modo costruttivo e sicuramente apprezzato di fare opposizione.
Da parte mia, ho fatto il possibile creando una RETE DI SINDACI che hanno sottoscritto e inviato alle autorità regionali un documento comune per il diritto alla salute dei cittadini e chiedendo garanzie per il futuro.
Sarebbe pertanto auspicabile in questa fase critica una piena collaborazione tra tutte le forze politiche del territorio, nelle sedi locali e regionali, per assicurare finalmente un CAMBIO DI ROTTA nella considerazione del nostro ospedale, nell’interesse non strumentale di alcuni ma dell’intera collettività.”