“Sono spesso troppo debole per leggere, ma sento forte la vostra vicinanza e vi ringrazio. Nonostante tutte le cure e la ventilazione artificiale la mia situazione resta grave e ho bisogno di iniziare al più presto con le infusioni di plasma, é l’unica soluzione per poter guarire. Stanno facendo tutto il possibile per curarmi e per limitare i danni permanenti ai polmoni, ma ho bisogno di una azione combinata per poter guarire. Vi supplico andate a donare il plasma. Aiutatemi ad uscirne e a tornare dalla mia famiglia. Andate a donare, vi supplico. Condividete più che potete. Vi ringrazio.”

Cosi Giulia scrive sui social dal letto d’ospedale in cui si trova. Chiede condivisione affinché questo suo messaggio sia letto da più gente possibile: c’è bisogno di persone che vadano a donare il plasma.

L’appello sui social

Appello della Asl Taranto ai pazienti guariti dal Covid-19 per donare plasma iperimmune

La terapia con il plasma, già utilizzata per curare i malati di Ebola e Sars, è una immunoterapia passiva e rientra nel progetto sperimentale avviato lo scorso maggio dalla Regione Puglia, a cui anche la Asl Taranto ha aderito.

La terapia si articola in due fasi: la prima consiste nel prelievo del plasma da persone guarite dal Covid-19 (“convalescent plasma” o “plasma iperimmune”); la seconda nella somministrazione al paziente con infezione in atto degli anticorpi anti-SARS-Cov-2 sviluppati dai pazienti guariti e presenti nel loro plasma.

Attraverso la donazione, le persone guarite dal Covid-19 permettono così di curare altri malati.

Per aderire, è necessario comunicare la propria disponibilità contattando il Centro Trasfusionale (S.I.M.T.) dell’Ospedale “SS. Annunziata” di Taranto al numero telefonico 099 4585875, dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 12:00. I candidati donatori saranno sottoposti a colloquio ed esami per valutare la loro idoneità, secondo requisiti specifici.

Sono escluse dalla donazione le donne che abbiano partorito e le persone (uomini e donne) di età superiore ai 65 anni e quelle con patologie che controindichino la donazione (ad esempio, neoplasia, diabete insulinodipendente, malattie autoimmuni, ecc).

Prima della somministrazione, il plasma iperimmune viene sottoposto ad una serie di test di laboratorio e a procedure volte a garantirne il più elevato livello di sicurezza per il ricevente.

La sperimentazione della terapia con il plasma è stata avviata lo scorso maggio, quando l’Agenzia italiana del farmaco Aifa e l’Istituto Superiore di Sanità hanno comunicato l’avvio di uno studio comparativo per valutare l’efficacia del plasma di persone guarite dal Covid-19 per il trattamento di pazienti con malattia da moderata a grave. Lo studio coinvolge varie unità operative degli ospedali pugliesi, Malattie Infettive e Tropicali, Pneumologia e Medicina interna, per quanto concerne l’individuazione dei pazienti già guariti candidabili al trattamento, mentre ai Centri trasfusionali regionali è affidata la selezione di pazienti donatori, la valutazione dell’idoneità e la raccolta e conservazione del plasma.

Donare il plasma è un gesto semplice e sicuro che può salvare la vita di molte persone.