La terza settimana di luglio ha restituito un primo dato negativo per l’agricoltura pugliese e siciliana: una corposa flessione delle quotazioni ha interessato sia le uve pugliesi che catanesi.

Il prezzo medio si attesta sui 75 centesimo al kg. Le contrattazioni hanno registrato una flessione del -10% rispetto alla settimana precedente e -6% rispetto allo scorso anno.

Un dato che certifica una regressione i prezzi medi per l’uva da tavola.

Nel bacino produttivo pugliese su toni pacati si sono svolte le vendite per le varietà Apirene il cui collocamento sui mercati esteri è risultato rallentato dalla presenza di merce di provenienza spagnola ed egiziana esitata a prezzi concorrenziali.

Una migliore intonazione delle vendite invece è stata osservata per la Vittoria sul circuito interno, dove le buone caratteristiche qualitative del prodotto unitamente ad una costante richiesta hanno permesso il regolare svolgimento degli scambi sulla base di quotazioni in fisiologica flessione per le aumentate disponibilità.  Ma il prezzo è in calo però.

Analizziamo lo specifico per varietà.

Sottotono il mercato per il prodotto catanese per il quale all’incremento dell’offerta è corrisposta una modesta attività della domanda con quotazioni che hanno teso al ribasso. In settimana in anticipo sui normali calendari di raccolta ha avuto inizio nell’areale laziale la raccolta delle prime quote di varietà Cardinal.

L’offerta che nel complesso ha mostrato un soddisfacente profilo qualitativo immessa sui mercati ha ricevuto un positivo riscontro da parte della domanda. In tale contesto le quotazioni di esordio si sono attestate su valori superiori a quelli registrati nella precedente campagna.