«Con una Delibera di Giunta regionale approvata giovedì scorso, 11 ottobre, è stato disposto lo scorrimento della graduatoria dei Comuni che avevano partecipato all’Avviso Pubblico finalizzato a sostenere gli interventi di rimozione dei rifiuti illecitamente abbandonati sulle aree pubbliche.» Lo rende noto l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Mino Borraccino.

«Nel maggio scorso, infatti – ricorda l’esponente ionico di LeU, la Regione Puglia aveva pubblicato un bando finalizzato a sostenere i Comuni nel risanamento delle aree pubbliche con la rimozione dei rifiuti illecitamente abbandonati, una pratica odiosa purtroppo ancora troppo diffusa sul nostro territorio. In risposta a quel bando furono presentate 111 domande ma con le risorse inizialmente disponibili, pari a 3 milioni di euro, fu possibile individuare come beneficiari solo i primi 71 Comuni in graduatoria.
Ora, però, con il provvedimento varato dalla Giunta regionale giovedì scorso, sono state stanziate risorse ulteriori, pari a 1,5 milioni di euro, al fine di scalare completamente la graduatoria delle domande ritenute idonee in modo da riconoscere il contributo a tutti i Comuni che avevano fatto richiesta e le cui istanze erano state giudicate ammissibili.
In questo modo la Giunta regionale fornisce un aiuto concreto agli Enti locali impegnati quotidianamente nella lotta all’abbandono illecito di rifiuti sulle strade, nei parchi, nelle aree di periferia, dal momento che continuano ad arrivare alla Regione Puglia le segnalazioni degli organi di controllo relative ai cumuli di rifiuti lasciati ovunque sul territorio regionale, in aree di proprietà pubblica anche di particolare interesse naturalistico.

Con questo importante sforzo finanziario compiuto dalla Regione Puglia – conclude l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Mino Borraccino – si potranno ora liberare molte aree dal degrado che questa detestabile pratica produce, riportandole alla normalità, ma è necessario che gli Enti locali compiano ogni sforzi di controllo e di monitoraggio del territorio per evitare che l’abbandono illecito dei rifiuti continui.»