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A seguito dell’incontro di ambito del 7 agosto u.s. la scrivente organizzazione sindacale acquisisce con estrema preoccupazione l’informazione dell’imminente interruzione – al 12 di agosto p.v. – delle attività del Servizio SAD non autosufficienza nonché prossima sospensione del servizio ADI (orientativamente ad ottobre).” Lo scrivono Eva Santoro, Mino Bellanova e Silvia Mancini della CGIL di Taranto in una lettera indirizzata al Sindaco di Grottaglie, ai Sindaci e agli Assessori alle Politiche sociali dei Comuni di Carosino, Faggiano, Leporano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe ed alla ASL Taranto.

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Tale ipotesi rappresentata, allo stato attuale – affermano gli esponenti sindacali, non lascia trasparire garanzia alcuna di prosecuzione del servizio, con grave ripercussione sull’utenza, e consequenziale perdita occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente impegnati nel servizio stesso.
Parliamo di utenti con disagio derivante dal loro stato di disabilità e/o non autosufficienza, in totale circa 200 unità di età superiore ai 65 anni.

Ci si chiede se codesta amministrazione abbia attuato coscientemente le procedure canoniche di accesso al servizio che avrebbero dovuto , così come da appalto, garantire la fruizione dello stesso per un ulteriore biennio.
Questa utenza già penalizzata nei mesi scorsi dal un progressivo aumento della quota di compartecipazione , ad oggi vede privarsi di un’importante attività di sostegno.

Risulta inaccettabile immaginare la progressiva riduzione del perimetro pubblico che apre pericolose convinzioni che i sistemi di welfare non debbano essere per tutti ma solo ad appannaggio dei più facoltosi, entrando in contrapposizione con il principio stesso di presa in carico del cittadino.
La scrivente O.S. ricorda che è compito primario di degli amministratori promuovere condizioni di benessere per tutta la cittadinanza, a maggior ragione se trattasi di cittadinanza fragile, che alla pari dei normodotati, attraverso il proprio voto ha garantito fiducia a questa classe politica nella gestione della “Cosa Pubblica”.

Come già evidenziato a verbale, la scrivente O.S. chiede in maniera perentoria a difesa dei cittadini e dei lavoratori, atto di responsabilità a quanti in indirizzo, affinché non si proceda all’interruzione del servizio di assistenza domiciliare.
Si invitano gli amministratori con estrema urgenza ad individuare strumenti e risorse che possano garantire il prosieguo delle attività.
Questa O.S. da anni si batte per il mantenimento del Servizio al pubblico e del libero accesso allo stesso.”

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