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La 65ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro lancia anche sul nostro territorio un allarme, quello delle parole di Emidio Deandri, presidente territoriale dell’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro): «in questa giornata noi dell’ANMIL incontriamo in ogni territorio le forze vitali della società per riflettere insieme sulla sicurezza del lavoro. Oggi, in particolare, ci spaventa un dato su tutti: nei primi otto mesi di quest’anno le malattie professionali denunciate all’INAIL nella provincia di Taranto sono state 723, il 4,32% in più rispetto alle stesso periodo dell’anno scorso!».

Emidio Deandri ha poi spiegato che «nel prossimo futuro, purtroppo, questo dato è destinato a crescere ulteriormente: le denunce presentate all’INAIL ogni anno per malattie correlate all’amianto, per esempio, da alcuni anni stanno aumentando esponenzialmente, e gli esperti affermano che, in relazione ai lunghissimi tempi di latenza di queste patologie che possono manifestarsi e conclamarsi anche dopo decenni dall’incubazione, il “picco” di questo triste fenomeno si dovrebbe manifestare intorno al 2025: prepariamoci ad affrontare una vera e propria emergenza sanitaria e sociale.
Vi invito a riflettere – ha poi detto Emidio Deandri – su un altro dato di questo triste fenomeno: in Italia ogni giorno muoiono più di quattro persone alle quali l’INAIL aveva riconosciuto la “malattia professionale”, 1.488 solo nel 2014, un numero impressionante, ma che non ha dai media l’attenzione che invece riservano a un incidente mortale sul lavoro».

Con questo allarme è iniziato nella mattinata di domenica 11 ottobre, presso la Sala Congressi della Scuola Media Statale “Leonardo da Vinci” di Statte, il pubblico convegno “La fortuna non è un dispositivo di sicurezza”; il titolo della manifestazione è lo slogan di questa 65ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, scelto dall’ANMIL per invitare i lavoratori a non affidare alla “fortuna” la sicurezza sul posto di lavoro, ma invece a una rigorosa formazione ed educazione all’impiego dei dispositivi previsti dalla normativa.
Il convegno si è tenuto nell’ambito delle celebrazioni della 65ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro che quest’anno l’ANMIL Territoriale di Taranto ha celebrato a Statte.
La giornata è stata aperta, presso la Chiesa del Santissimo Rosario, con la celebrazione della Santa Messa in suffragio delle vittime degli incidenti sul lavoro. A seguire i partecipanti si sono recati in corteo per le vie cittadine fino a raggiungere prima la “biopiazza, dove hanno deposto una corona d’alloro al Monumento al Marinaio, e in seguito Piazza Cherubini, dove è stata deposta una corona al Monumento ai Caduti sul Lavoro: il monumento è stato inaugurato nello scorso mese di gennaio, un’opera voluta dall’Amministrazione comunale di Statte per ricordare tutti coloro che sono usciti di casa per andare al lavoro e non vi sono più tornati.

Momento clou delle celebrazioni della 65ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro a Statte è stato il convegno, in occasione del quale l’INAIL ha consegnato brevetti e distintivi d’onore ai nuovi Invalidi e Grandi Invalidi del Lavoro.
L’introduzione dei lavori, moderati da Mariella Tritto, consulente legale ANMIL Taranto, è stata affidata a Emidio Deandri, presidente provinciale dell’ANMIL, che, come detto, ha lanciato un vero e proprio allarme “snocciolando” i numeri delle statistiche degli infortuni, mortali e non, nella nostra provincia, terminando ricordando a tutti che «dietro ognuno di questi numeri ci sono lavoratori che in alcuni casi sono morti, lasciando vedove e figli nella disperazione, mentre in tanti altri casi, ancora troppi, a causa di traumi invalidanti hanno visto stravolgere per sempre la propria esistenza».
Angelo Miccoli, Sindaco di Statte, ha ringraziato l’ANMIL per aver voluto celebrare nella sua comunità questa importante ricorrenza che invita tutti a riflettere sulla centralità del diritto alla salute del lavoratore in ogni processo economico; Ivan Orlando, Assessore Unione dei Comuni – Comune di Statte, ha rimarcato come il Comune di Statte, il più vicino alla zona industriale di Taranto, ha dovuto confrontarsi da subito con il problema della sicurezza sul lavoro e delle malattie professionali che interessano molti stattesi.
Di “taglio tecnico” sono stati invece gli interventi degli altri relatori: il dottor Doriano Castellano, specialista in Medicina del Lavoro, l’ingegnere Sergio Strazzella, vicepresidente Gruppo Giovani Confindustria, l’avvocato Nunzio Leone, esperto in sicurezza del lavoro, il dottor Vito Sante Linsalata, direttore INAIL Taranto, il dottore Giuseppe Gigante, direttore regionale vicario INAIL.

La “speranza” è nelle parole dell’onorevole Giovanni Battafarano, consulente Welfare PD: «un lavoratore che ha subito un infortunio invalidante deve comunque tornare a lavorare, dopo una idonea formazione professionale per la quale la normativa destina già i fondi, magari con mansioni diverse, ma reinserendosi comunque nel ciclo produttivo: un incidente sul lavoro non deve rappresentare la fine della vita lavorativa di una persona, ma l’inizio di una sua nuova esperienza!»