«Il gruppo di SI/SEL ha votato convintamente contro l’ennesimo decreto sull’ILVA.» Lo dichiara l’ On. Donatella Duranti per il Gruppo parlamentare di Sinistra Italiana/SEL.

«Il governo e la maggioranza – prosegue la parlamentare tarantina – hanno approvato un provvedimento volto a rendere il più possibile appetibile l’acquisto del complesso aziendale da parte dei privati, con misure che rappresentano facilitazioni ed incentivi, senza vincoli, e, soprattutto, fortemente penalizzanti e peggiorative sia sul fronte dell’emergenza sanitaria ed ambientale che su quello della salvaguardia dei posti di lavoro.

Diversi sono infatti i profili – su cui lungamente abbiamo discusso e provato in tutti i modi a modificare – che per noi sono inaccettabili.
Innanzitutto lo slittamento di 18 mesi del termine di attuazione del Piano di tutela ambientale e della salute approvato dal Consiglio dei Ministri a marzo 2014. Si tratta di un ulteriore allungamento di tempi per un piano che era stato già licenziato in ritardo ed era già intervenuto spostando in avanti l’applicazione delle prescrizioni dell’AIA del 2012 fino ad agosto 2016. Il Ministro dell’ambiente allora dichiarò, con enfasi, che sarebbe stato lo strumento per risolvere i drammi di Taranto e che subito dopo il commissario straordinario avrebbe predisposto il piano industriale, passo successivo e necessario, per proseguire sulla strada del risanamento e del rilancio.

In realtà però la struttura commissariale neppure quel compito ha svolto, un compito che gli era proprio e che gli era stato demandato dal Governo. Né vi è stato alcun risanamento e ambientalizzazione. Si è invece ottenuto – all’epoca come oggi – soltanto un rilevante allungamento dei tempi dell’AIA, spostando prima i termini fino al giugno 2017 e poi prevedendo – con questa norma – la possibilità per chi presenterà un’offerta vincolante di richiedere modifiche al piano ambientale e un differimento fino a 18 mesi del suo termine ultimo. È un primo e importante dono a chi si appresta ad acquistare e un ennesimo schiaffo a chi continua a subire le conseguenze dell’emergenza sanitaria.

In secondo luogo – afferma l’On. Duranti – con questo decreto – violando la Costituzione – si estende lo scudo giudiziario, già previsto per i commissari, ai futuri acquirenti e affittuari e ai loro delegati. In tal modo si consentirà loro di non rispondere penalmente, civilmente e dal punto di vista amministrativo delle condotte che porranno in essere.

In terzo luogo c’è la mancata garanzia per la tenuta dei livelli occupazionali, non si sono, cioè, vincolati ad una disposizione di legge i futuri acquirenti. Solo inserendo la tutela dei livelli occupazionali dentro il disegno di legge di conversione ci sarebbe stata una certezza per i lavoratori. Sono stati approvati alcuni ordini del giorno e uno, per esempio, a mia prima firma sulla tutela dei posti di lavoro, ma è stato riformulato, depotenziandolo di fatto. E’ stato approvato anche un altro ordine del giorno che prevede il rifinanziamento della solidarietà per il 2017 e anche oltre, ma anche qui senza indicare con quali provvedimenti e con quali risorse. È quindi evidente che i lavoratori, che sono stati in presidio davanti a Montecitorio, non potranno stare tranquilli e dovranno ancora mettere in campo iniziative di lotta per veder riconosciuta la salvaguardia del loro posto di lavoro.

Oltremodo, con questo provvedimento, i 400 milioni di euro stanziati dal precedente decreto saranno rimborsati dalla struttura commissariale – quindi a carico dello Stato – e non più dagli acquirenti. Questo è un altro importante affare che viene concesso ai futuri acquirenti, un dono dietro l’altro, senza vincoli, senza porre termini cogenti.

Infine – e nonostante i proclami del Governo – riguardo il potenziamento dell’Arpa, non si capisce bene quale sarà il percorso di assunzione del personale, ma con l’emendamento approvato dalla maggioranza non sarà di certo possibile l’assunzione di tutti i dipendenti necessari a coprire l’intero organico dell’Agenzia. Di rimando, inoltre, si è negata la deroga alla normativa attuale per consentire alla Asl di Taranto di effettuare assunzioni indispensabili alla sua attività di sorveglianza sanitaria.

Governo e maggioranza – conclude l’ On. Donatella Duranti per il Gruppo parlamentare di Sinistra Italiana/SEL – hanno ancora una volta dimostrato la propria insipienza, con un ennesimo decreto che provocherà ulteriore incertezza e indeterminatezza sul fronte del diritto al lavoro e paura, sfiducia e preoccupazione sul fronte del diritto alla salute, in una coazione a ripetere mentre l’emergenza sanitaria, ambientale e occupazionale ha assunto ormai profili non più sopportabili