Soccorso medico

«Le malattie cardiovascolari risultano essere la principale causa di morte in Italia, quantificate in misura superiore al 41 per cento dei decessi registrati ogni anno. Frequenti sono gli episodi di morte improvvisa cardiaca, in cui il momento e le circostanze della morte sono inaspettate.» Lo ricorda Cosimo Petraroli, del MoVimento 5 Stelle.

«In situazioni di emergenza come quelle appena descritte – prosegue Cosimo Petraroli – l’utilizzo di un defibrillatore automatico elettrico capace di generare uno shock può permettere un tempestivo soccorso del malcapitato.

Per questo abbiamo presentato una mozione che impegna il Governo ad assumere iniziative volte a dotare le scuole, le università, i municipi, le strutture commerciali e ricreative (cinema, teatri, discoteche), nonché condomini e quartieri isolati, dei defibrillatori automatici elettrici coinvolgendo, a livello normativo e formativo, i 118 già impegnati su questo fronte per i corsi di formazione, finalizzati al rilascio dell’attestato di autorizzazione all’impiego di questi strumenti salvavita da parte del personale non sanitario

Se la mozione sarà approvata ed attuata – continua Petraroli – si potranno ovviamente ridurre tutti quegli interventi disperati che il servizio 118 è costretto a compiere, in un contesto caotico come quello che viviamo nelle città italiane, nell’arco di 5, massimo 10 minuti, compreso l’intervento sul paziente.

Tragedie come quella accaduta, non molto tempo fa, ad uno studente campano che ha perso la vita all’interno della facoltà di ingegneria dell’Università Federico II, stroncato da un infarto mentre affrontava un esame senza poter ricevere gli opportuni e immediati soccorsi, in conseguenza della mancanza di un defibrillatore nella facoltà – conclude Petraroli (M5S) – non devono più accadere»