In questi giorni, i clienti di un noto operatore telefonico stanno ricevendo un SMS che li avvisa della prossima disattivazione dei servizi VAS.

Un messaggio che molti hanno letto con sorpresa ed un po’ di preoccupazione, in particolare gli utenti meno a loro agio con le nuove tecnologie di comunicazione.

Cosa sono i servizi VAS?

Innanzi tutto, proviamo a rispondere alla domanda che un po’ tutti si sono posti: cosa sono i servizi VAS?

Il termine VAS è un acronimo costituito della iniziali delle parole inglesi “Value Added Service” per identificare i cosiddetti servizi a pagamento o premium. Si tratta, in altre parole, di servizi di cui noi usufruiamo attraverso il nostro smartphone ma sono forniti da società diverse dal nostro operatore telefonico.

I servizi VAS sono di diversa tipologia, si va dai giochi online all’oroscopo, passando per le previsioni meteo, filmati e musica in streaming, notizie, gossip, suonerie personalizzate ed altri mirati all’intrattenimento dell’utente. Se sono diverse le tipologie di servizio fornito, una caratteristica comune è che questi servizi sono forniti in abbonamento e quindi vanno ad incidere – a volte anche in maniera notevole – sul credito disponibile, si va da pochi euro a settimana ad importi anche di qualche decina di euro, con la particolarità di essere cumulabili tra loro, per cui se si sono attivati due o più abbonamenti, l’importo addebitato diventa consistente.

I prezzo dei servizi a sovrapprezzo dipende dal tipo di prodotto che si è sottoscritto, ovvero se si tratta di un abbonamento o dell’acquisto di un singolo contenuto. Il costo viene addebitato scalando il credito residuo nel caso di tariffa ricaricabile o direttamente nel conto telefonico nel caso di una SIM postpagata.

I motivi della scelta

E’ bene evidenziare che questi servizi vengono sempre erogati dopo una specifica conferma dell’utente, ma in molti hanno sostenuto che la loro conferma fosse avvenuta in maniera quasi inconsapevole, protestando poi verso l’incolpevole operatore telefonico.

Di fatto, per l’attivazione dei servizi a sovrapprezzo, a seconda dei casi, è sempre necessario confermare la volontà di acquisto seguendo la procedura indicata oppure inviare un SMS di richiesta, tutte procedure che prevedono un consenso esplicito dell’utente stesso.

Ad oggi, diversi operatori telefonici hanno da tempo predisposto su tutte le nuove utenze telefoniche un blocco tecnico che impedisce l’attivazione dei servizi VAS. Se l’utente è interessato aad attivare un servizio a sovrapprezzo dovrà quindi richiedere all’operatore stesso lo sblocco della opzione, prima di poter procedere all’abbonamento.

Chi invece ha attivo uno o più servizi VAS sulla propria utenza, nella seconda metà di marzo potrebbe veder bloccato l’accesso ai servizi stessi da parte dell’operatore telefonico, a cui ci si dovrà rivolgere per chiedere il ripristino del servizio stesso.