Continua l’azione della amministrazione comunale di Grottaglie, guidata da Ciro D’Alò, contro la discarica ubicata in contrada “La Torre – Caprarica”.

Dopo la definitiva chiusura, confermata da una sentenza del Consiglio di Stato a fine agosto, si aggiunge ora un altro capitolo, legato al processo penale scaturito dagli esiti della operazione investigativa denominata T-Rex.

Il Comune di Grottaglie si costituisce parte civile

Come avevamo già annunciato il Comune di Grottaglie, per tramite dell’avv. Francesco Nevoli, si è costituto parte civile nel processo penale relativo all’operazione T-REX che vede imputati l’ex Presidente della Provincia, Martino Tamburrano, il dirigente della Provincia di Taranto, Lorenzo Natile; il procuratore speciale della società gestore della discarica sita in loc. Torre Caprarica e “l’amministratore di fatto” della società 2LECOLOGICA SR, Lonoce.” Così scrive sulla sua pagina social il Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò.

“L‘azione amministrativa del Comune di Grottaglie posta in essere in ossequio alle menzionate disposizioni di legge e di statuto, è stata ineludibilmente frustrata dal provvedimento di ampliamento della discarica, che, prima del suo annullamento da parte del Giudice Amministrativo, ha prodotto i suoi effetti per diversi mesi in termini di incremento delle quantità di rifiuti conferite, da mille tonnellate alla settimana a milleduecento tonnellate al giorno.” Aggiunge ancora il primo cittadino grottagliese.

Ingenti i danni, morali e materiali

Da quanto sopra – scrive ancora Ciro D’Alò – sono derivate quelle conseguenze dannose paventate dai rappresentanti del Comune di Grottaglie nel corso del procedimento amministrativo ed in particolare l’aumento di emissioni moleste, sia odorigene (il superamento della soglia olfattiva era stato certificato da Arpa Puglia già prima della determina di ampliamento della discarica) che acustiche, l’impatto sulla viabilità conseguente all’incremento del flusso di traffico dei mezzi da e per la discarica, l’impatto visivo determinato dall’alterazione del profilo degli orizzonti pre-esistenti per l’incremento volumetrico prodotto dall’abbancamento dei nuovi rifiuti, l’impatto negativo sul territorio, anche sotto il profilo urbanistico e paesaggistico, e sui cittadini Grottagliesi.
A ciò si aggiungano il danno all’immagine per il civico Ente, incluso quello derivante dalla campagna denigratoria posta in essere dall’ex Presidente della Provincia nei confronti dell’azione amministrativa sul raddoppio della discarica del Sindaco di Grottaglie volta, in realtà, a tutelare l’accordo corruttivo contestato in imputazione, nonché quello da lesione degli interessi legittimi derivante dall’accertato eccesso di potere.

Nelle specie tutti i danni, diretti ed indiretti, patiti dal Comune di Grottaglie ammontano ad euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) oltre ad interessi e svalutazione monetaria, ovvero somma maggiore o minore che risulterà dovuta in corso di causa.

A breve il parere del Tribunale

La prima udienza si è celebrata ieri ed il Tribunale deciderà lunedì prossimo se accogliere o meno le richieste di costituzione di parte civile avanzate dal Comune di Grottaglie ma anche dalla Provincia di Taranto e dal Comune di Sava.