Si terranno anche a Grottaglie le Primarie per eleggere il nuovo segretario nazionale e l’assemblea nazionale del Partito Democratico.

L’appuntamento è per domenica 3 marzo dalle ore 8 alle ore 20 sotto il gazebo allestito in piazza Principe di Piemonte. Quello di Grottaglie è uno dei 250 seggi allestiti in tutta la Puglia, che eleggerà un totale di 54 componenti dell’assemblea nazionale, di cui 8 nella provincia di Taranto.

Sono tre i candidati alla segreteria votati alle convenzioni dai soli iscritti al Pd: Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti. Una la lista provinciale a sostegno di Maurizio Martina, due quelle presentate per Zingaretti ed una per Giachetti.

Si voterà apponendo una croce sulla lista prescelta. Potranno votare anche elettori e simpatizzanti non iscritti al partito, che “dichiarino di riconoscersi nella proposta del Pd e accettino di essere registrati nell’Albo pubblico”.

Alle Primarie del 2017 in Puglia furono 110mila coloro a recarsi alle urne; in provincia di Taranto si registrò un’affluenza di 15713 elettori, di cui 525 a Grottaglie.

“Quello delle Primarie – spiega il segretario cittadino del Pd di Grottaglie, Francesco Montedoro – rappresenterà un momento di rilancio per il partito, che necessita di una guida per affrontare le difficoltà che il nostro Paese sta vivendo, a causa del governo dei estrema destra giallo-verde e per guidare un’opposizione forte e costruttiva”.

“Noi del Partito Democratico – aggiunge Montedoro – siamo gli unici a fare primarie aperte, che coinvolgono realmente la base, non con un fasullo click su una ancor più fasulla piattaforma informatica, ma incontrando in maniera diretta le persone sotto i gazebo e nelle piazze, dove la vita è reale”.

“Domenica 3 marzo – conclude il segretario – sarà la festa della democrazia, un valore che in Italia qualcuno sembra voler abolire. Ognuno di noi sa già chi sosterrà, anche tenendo conto delle candidature locali in assemblea. Grottaglie, infatti, sarà rappresentata da Anna Rita Palmisani al secondo posto nella lista a sostegno di Martina, con ottime possibilità di elezione, e da Giuseppe Cappiello posizionato al quinto posto nella lista Giachetti. Ma oggi l’essenziale è ricompattare il partito e fare in modo che il Pd continui a rappresentare un punto di riferimento per il centro sinistra italiano”.