La Compagnia di Gesù lascia la città di Grottaglie. Dopo 135 anni di apostolato fecondo i gesuiti dicono addio ai grottagliesi. Si è svolta ieri l’ultima celebrazione nel Santuario dedicato a San Francesco De Geronimo, nel centro storico di Grottaglie.

La chiesa gremita ha salutato i gesuiti alla presenza di S.E. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto. 

La comunità religiosa ha cosi terminato il servizio apostolico nella comunità del Monticello. Una triste notizia, già annunciata mesi fa, che ci lascia malinconicamente affranti seppur consapevoli che le motivazioni siano concrete: dal calo del numero dei gesuiti, alla riorganizzazione dell’intera comunità religiosa.

La presenza dei Gesuiti a Grottaglie è stata davvero fondamentale per tutta la città. Il Monticello è stato per tanti decenni un punto di riferimento sociale. 

Per quanto riguarda le strutture religiose, il Santuario e il resto degli immobili dedicati al servizio apostolico sono stati affidati alla Diocesi di Taranto e quindi alle decisioni di S.E. Monsignor Filippo Santoro, il quale ha nominato Rettore del Santuario del centro storico Don Franco Spagnulo coadiuvato da don Cosimo Spagnulo e ha nominato responsabile delle strutture del Monticello e della Chiesa della Beata Vergine di Lourdes Don Antonio Fina, attuale parroco della Parrocchia del SS. Sacramento, che attualmente occupa dei locali a piano terra di via Amendola. La Polisportiva resta invece sotto la direzione dei Gesuiti.

Sulla vicenda era già intervenuto il parlamentare grottagliese Gianpaolo Cassese.

“Ben sapendo che altre importanti sedi storiche di questo Ordine, anche a livello regionale, purtroppo hanno avuto la stessa sorte, il dispiacere diffuso e condiviso a Grottaglie è tanto e mi ha spinto a chiedere un incontro sabato scorso, presso Casa San Paolo a Martina Franca, all’Arcivescovo, Sua Eccellenza Mons. Filippo Santoro che, nonostante le sollecitazioni innumerevoli e la sua ferma contrarietà, non è riuscito a modificare tale decisione. Dal colloquio ho avuto conferma di quanto l’Arcivescovo sia deciso a tradurre questo momento di fragilità e rammarico in momento propositivo e di forza. Il Suo impegno sarà infatti quello di trovare la strada affinchè un patrimonio di storia e cultura non vada disperso a partire dalla valorizzazione e la promozione del culto di San Francesco de Geronimo, compito che verrà affidato ad un consesso di sacerdoti grottagliesi quali custodi della memoria e della conoscenza locale.” 

Il Santuario nel Centro Storico di Grottaglie

Edificata nel 1832 e proclamata Santuario nel 1941, la chiesa dedicata al santo di origini grottagliesi Francesco de Geronimo, di cui ne conserva le spoglie,  si caratterizza per lo stile severo della facciata scandita da lesene scanalate terminanti con capitelli ionici. Ad impreziosire l’edificio il timpano triangolare e la cupola maiolicata con un bel motivo di losanghe.
L’interno, a croce greca, su tre navate, presenta notevoli decorazioni pittoriche tra cui il Martirio di San Bartolomeo, attribuito a Cesare Fracanzano, le tele sull’altare maggiore, opera del pittore grottagliese Arcangelo Spagnulo e, nella cappella dedicata a S.Giuseppe, un ovale raffigurante il Miracolo delle rose, opera di un altro cittadino illustre,Ciro Fanigliulo.

La cappella dedicata al santo è ubicata a sinistra dell’altare maggiore. Conserva l’urna in bronzo contenente le sacre spoglie, opera di Vincenzo Catello di Napoli. Da qui, attraverso una piccola scala, si accede alla casa del santo.

Centro San Francesco De Geronimo in via Carlo Marx

Nelle Puglie i Gesuiti sono presenti da prima del 1600, dove fondano il collegio di Bari, di Taranto, e di Lecce (fondato da San Grande Bernardino Realino, morto il 2 luglio 1616). Soppressi nel 1773, espulsi da Garibaldi nel 1860, i Gesuiti tornarono ogni volta sulle precedenti sedi: nel 1895 anche a Grottaglie, presso il Santuario del Gesuita Grottagliese San Francesco De  Geronimo. La comunità di Grottaglie, insieme al Centro San Francesco De Geronimo, era presenza cospicua dei Gesuiti nel Sud Italia.

Chiesa B.V. di Lourdes

Costruita nel 1974 a pianta centrale, come una tenda, e dedicata alla B.V. di Lourdes, la chiesa non è parrocchiale, ma integra spesso la Parrocchia del SS. Sacramento di Grottaglie.

Grotta Di Lourdes

Punto di riferimento per persone e gruppi, la grotta è curata soprattutto dalla Beati Francisco e Jacinta ONLUS, a cui si devono cinque mosaici a piastrelle poste sul muro di cinta della pineta che rappresentano i fatti storici delle apparizioni della Madonna a Guadalupe (Messico, 1531), Fatima (Portogallo, 1917), La Salette (Francia, 1846), Lourdes (Francia, 1858), Gietrzwald (Polonia, 1877).

Visite e pellegrinaggio: Si può pregare in gruppo e anche celebrare la Santa messa alla grotta.
Giornate di ritiro: Si può prenotare una giornata di ritiro, utilizzando la pineta e appoggiarsi alla casa per quanto è necessario.
Visite di classi scolastiche: Scuole dell’infanzia, elementari e medie sono di casa: utilizzano la bellezza del posto per una visita, spesso con l’aiuto di chi è sul posto. Il luogo è messo in sicurezza anche per i bambini, con ringhiera e acqua potabile.

Il Teatro Monticello

Il Teatro Monticello, nasce come cinema – auditorio da un’idea dei Padri Gesuiti. Diventa teatro nel 1970. Dal 201 si registrano oltre 24mila presenze annuali. 280 post. 

La saletta multimediale

Attrezzata per films, PowerPoint, musica, con 50 posti in locale climatizzato.

Consultorio Giovani

E’ stato sede della sezione distaccata del consultorio familiare A. Petrecca di Taranto.
Il consulente familiare che accoglie il giovane stabilisce con lui/lei un obiettivo condiviso, seguendolo per tutto il percorso (che può comprendere anche verifiche specialistiche) con incontri settimanali. Consulenti specialisti presenti: ginecologa, nutrizionista, pedagogista, ortopedico.

Aule Didattiche

Tre aule polivalenti, idonee per gruppi, bambini diversamente abili, ciascuna aula attrezzata con quanto serve per svolgere una normale attività di gruppo, in piena autonomia di servizi. Nella hall un distributore di bevande e snack.

Biblioteca D’Amuri

Il gruppo biblioteca ha catalogato per il pubblico più di 25.000 libri.

Attività Scout

Il Reparto Grottaglie 1, della parrocchia Madonna delle Grazie, ha la sua sede e svolge la sua attività all’interno del Centro San Francesco.

Polisportiva S. Francesco De Geronimo


In posizione panoramica alla periferia di Grottaglie, la polisportiva intende essere centro di socializzazione ed educazione su tutto il territorio.

Struttura: in una pineta di più di quattro ettari: tre campi di calcio (a11, a 7 ed a 4), due campi di tennis, una struttura coperta politensiva, una sala per scuola di danza, una sala incontri, un campo bocce aperti a ragazzi, adulti e anziani.

Calcio: scuola di calcio, tornei di calcio UISP, prenotazione di partite, tornei scolastici.

Tennis: scuola tennis, tornei di tennis.

Scuola di danza: Scuola di danza per bambini e corsi di Pilates per adulti.

Parco giochi: Il parco giochi (in allestimento) animato dalla Associazione, offre un’attività educativa a livello professionale.

Sezione terza età: Ginnastica, attività di gruppo e culturali.

Compagnia di Gesù

L’emblema dell’ordine: un disco raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere IHS, il monogramma di Gesù. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi della Passione.
La Compagnia di Gesù (in latino Societas Iesu) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questo ordine di chierici regolari, detti gesuiti, pospongono al loro nome la sigla S.I.

L’ordine fu fondato da Ignazio di Loyola che, con alcuni compagni, a Parigi nel 1534 fece voto di predicare in Terra Santa (progetto abbandonato nel 1537) e di porsi agli ordini del papa: il programma di Ignazio fu approvato da papa Paolo III con la bolla Regimini militantis ecclesiae (27 settembre 1540).

Espulso da vari paesi europei nella seconda metà del XVIII secolo, l’ordine fu soppresso e dissolto da papa Clemente XIV nel 1773 (la Compagnia sopravvisse però nei territori cattolici della Russia, perché la zarina Caterina II non concesse l’exequatur al decreto papale di soppressione); fu ricostituito da papa Pio VII nel 1814.

I gesuiti osservano il voto di totale obbedienza al papa e sono particolarmente impegnati nelle missioni e nell’educazione.

Il 13 marzo 2013 è stato eletto papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio), il primo pontefice gesuita.