«Ieri si è votata in Aula la Legge concernente disposizioni in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati.» Lo ricorda in una nota On. Donatella Duranti.

«Si tratta di una legge che, finalmente, delinea una disciplina unitaria in materia di accoglienza e sostegno per i suddetti minori  – ricorda la parlamentare ionica, integrando istituti per cui siamo impegnati da tempo come ad esempio quello dell’affidamento familiare. Inoltre ampia la nozione stessa di minore non accompagnato – allargandola al minore non accompagnato richiedente asilo – e dispone maggiori tutele sia per quanto riguarda il diritto al servizio di prima accoglienza e all’accompagnamento in strutture dedicate (che dovranno rispettare ben determinati standard), che per quanto concerne le procedure di identificazione e quelle successive di sostegno legale e affettivo-psicologico.

In sede di discussione è inoltre stato approvato un ordine del giorno a mia prima firma, volto ad aumentare lo speciale fondo nazionale per l’accoglienza del minori stranieri non accompagnati. Tale fondo, istituito nel 2012, non risponde più alle reali necessità dei Comuni maggiormente interessati dai flussi migratori come appunto quello di Taranto, così come emerso anche dagli incontri con i consiglieri del capoluogo jonico di lunedì scorso.

Purtroppo – aggiunge l’Onorevole Duranti – il mio ODG, che puntava ad aumentare in maniera sensibile ed adeguata alle problematiche presenti il Fondo, è stato accolto ma con riformulazione. Il Governo infatti ha voluto agganciare l’aumento rendendolo “compatibile con le risorse della finanza pubblica”, non definendo di fatto una risposta piena e soddisfacente. A mio giudizio infatti non è possibile far sottostare a vincoli di finanza la vita ed i diritti umani di persone che fuggono da fame e guerra, specialmente se minori non accompagnati.

Proprio per questo – conclude l’On. Duranti – il mio impegno continuerà su questa strada ad iniziare dalla Legge di Bilancio prossimamente in discussione, in modo che il diritto all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati sia pienamente garantito – come previsto appunto dalla nuova legge – e le amministrazioni comunali siano sostenute con risorse finanziarie adeguate