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«La conferenza stampa indetta ieri dalla Cgil di Taranto, grazie al lavoro dei rappresentati Andrea Lumino e Giuseppe Massafra, riporta con forza il gravissimo problema dei call center abusivi.» E’ quanto dichiara l’ Onorevole Donatella Duranti in una nota.

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«Già il quattro luglio scorso – prosegue la Duranti – ho depositato una interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con cui denunciavo il far west lavorativo cui sono costretti troppi giovani. La situazione negli ultimi mesi è evidentemente peggiorata e radicalizzata.

I dati che escono dalla conferenza stampa di ieri, grazie al coraggio di lavoratrici e lavoratori che hanno denunciato i soprusi cui sono quotidianamente sottoposti, fanno rabbrividire – afferma Donatella Duranti. I sindacati hanno monitorato 134 call center solo nella provincia di Taranto, dove questo indotto impiega fino a 7000 lavoratori.

La maggior parte di loro è costretta ad accettare contratti capestro ed a lavorare in ambienti assolutamente inidonei come sottoscala o garage, retribuzioni nell’ordine dei 2 euro e 50 l’ora, oltre che vere e proprie violenze psicologiche.

Tutto questo – ribadisce l’On. Duranti – non è più tollerabile. Non è ammissibile lasciar soli donne e uomini, costretti a vendere i loro diritti per 200, 300 euro al mese. Il Ministro Poletti ha il dovere di intervenire immediatamente per porre fine ad una situazione di illegalità indegna
di un paese civile e che precarizza ulteriormente una provincia già martoriata come quella jonica

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