Ho deciso di non candidarmi alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.” Lo dichiara l’Onorevole Donatella Duranti.

La mia scelta – spiega la parlamentare ionica – deriva, essenzialmente, da una valutazione del quadro politico attuale e della situazione della sinistra e del centro-sinistra nazionali e dalla convinzione che non ci siano donne e uomini buoni per ogni stagione.
La prossima non sarà la mia.

La fase che caratterizzò le elezioni del 2013 fu, per quello che mi riguardava, molto motivante e, persino, appassionante; i partiti del centro-sinistra e della sinistra scelsero le candidature al Parlamento e la leadership attraverso le primarie; il programma e persino il nome della coalizione furono condivisi.
Sono passati cinque anni e la situazione è assai diversa oggi.

Purtroppo le aspettative che si erano create sono state deluse per responsabilità del Partito di governo, ed ora, però, la prospettiva non è chiara e il percorso intrapreso – a mio giudizio – è piuttosto confuso nonostante alcuni apprezzabili tentativi sia sul versante del metodo che del merito delle proposte programmatiche.
Ovviamente non pretendo di avere ragione ma temo che il campo della sinistra, che è sempre stato e resterà il mio, abbia scelto una strada che non é esattamente quella di cui ci sarebbe bisogno per affrontare i tanti problemi irrisolti nel Paese e per ricostruire una sinistra capace di suscitare davvero speranza.
Nonostante il mio giudizio critico voterò Liberi e Uguali del Presidente Grasso, d’altronde non potrei guardare da un’ altra parte.

Ma, appunto, poiché si è aperta una fase che non mi convince pienamente, penso che sia corretto che altre ed altri la rappresentino.
Spero che trovino il giusto spazio giovani donne e uomini motivati ed appassionati, oltre che consapevoli del ruolo che dovranno svolgere.
Credo che il nostro territorio e il campo della sinistra abbiano a disposizione le energie e le intelligenze necessarie.

Per conto mio, mi fermo qui nella consapevolezza di avere avuto il grande onore di rappresentare la comunità jonica; di avere lavorato con coscienza e
anche competenza su questioni specifiche e, a questo proposito, ringrazio in particolare i rappresentanti della Confederazione Cobas di Taranto, la Fiom Cgil, Cgil, CISL e UIL Difesa, l’Associazione Babele per essere stati da stimolo ed aver collaborato per rendere il mio lavoro concreto e, in diversi casi, proficuo.
Chiudo senza rimpianti una esperienza politica e di vita lunga molti anni.

Tornerò al mio lavoro di sempre all’Arsenale di Taranto – conclude l’On. Duranti – ma non mi ritirerò a vita privata, guardo al mondo del volontariato, in particolare a quello che si impegna da sempre in difesa dei migranti.”