E’ partita il primo febbraio la lotteria degli scontrini.

Si tratta di una ulteriore piccola-grande rivoluzione nelle modalità di acquisto degli italiani ma – a differenza della partenza del cashback di Stato – ad oggi la notizia sembra essere passata quasi sotto silenzio, ed in effetti in pochi hanno capito bene come funziona e non tutti gli esercizi commerciali si sono attrezzati per poter consentire ai clienti di partecipare.

Una innovazione che arriva da lontano

Questo ulteriore incentivo all’utilizzo dei pagamenti elettronici, con l’evidente scopo di scoraggiare l’utilizzo del contante e la tentazione di acquisti “in nero”, non è una idea di questi giorni, ma risale addirittura a quattro anni fa,

Questa modalità premiale dei consumatori era infatti già prevista dalla legge di bilancio del 2017 e sarebbe dovuta partire – sia pure in via sperimentale – a marzo di quell’anno, per essere definitivamente adottata a partire dal gennaio 2018.

Come spesso succede in questi casi, l’iniziativa ha subito modifiche e ritardi in corso d’opera e così, la proposta attuale è abbastanza diversa da quella pensata quattro anni fa. L’idea iniziale, ad esempio, prevedeva la possibilità di partecipazione anche per chi avrebbe pagato in contanti, con però l’incentivo di prevedere dal 20 al 100% di probabilità in più di vincita per chi avrebbe pagato elettronico, in modo da incentivare quest’ultima modalità di pagamento.

Era inoltre prevista anche una sanzione abbastanza pesante, che andava dai 100 ai 500 euro per i commercianti che non avessero recepito il codice lotteria, che venne poi cancellata nel 2020 in sede di conversione del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio.

La lotteria subì una serie di slittamenti e rinvii: da gennaio 2020 si è passati a luglio, poi a gennaio 2021 ed infine la data definitiva: quella del primo febbraio 2021.

Quali sono i pagamenti ammessi?

Sulla base della approvazione definitiva, per partecipare alla lotteria degli scontrini è necessario pagare i propri acquisti con carte di credito, di debito, bancomat, prepagate, carte e applicazioni connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata. Sono esclusi il contante, i ticket restaurant e le modalità miste.

Gli acquisti devono essere effettuati in un negozio “fisico”, non sono quindi ammessi gli acquisti online e quelli per i quali si emette fattura o che implicano l’uso del codice fiscale per l’invio al sistema tessera sanitaria e per ottenere detrazioni o deduzioni fiscali. Attenzione quindi alle spese effettuate – ad esempio – in farmacia: se partecipate alla lotteria degli scontrini, non potrete poi includere quella spesa nella dichiarazione dei redditi, ed è quindi il caso di valutare bene se conviene mantenere il diritto ai vantaggi fiscali o tentare la fortuna.

Sono inoltre esclusi dalla partecipazione alla lotteria i pagamenti che non richiedono la trasmissione telematica dei corrispettivi da parte dell’esercente, come per biglietti del cinema, teatro, museo, parcheggio o benzinaio.

Come partecipare alla lotteria?

Chi voglia partecipare alla lotteria deve prima di tutto richiedere il “codice lotteria” che viene elaborato sulla base del proprio codice fiscale ed è costituito da otto caratteri (tra numeri e lettere) ed un codice a barre che possono essere ottenuti collegandosi all’apposito portale allestito dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Basterà digitare il proprio codice fiscale e il codice di sicurezza per generare il codice lotteria che potrà essere stampato oppure memorizzato sul proprio smartphone.

A questo punto, quando si effettuerà un acquisto di importo superiore ad un euro, bisognerà mostrare il proprio codice lotteria al negoziante, che potrà acquisirlo con un lettore ottico oppure digitarlo sul registratore di cassa.

Una volta andato a buon fine il pagamento viene emesso lo scontrino ed il registratore di cassa trasmette automaticamente i dati alle agenzie dei monopoli e delle entrate. I dati inviati al sistema lotteria comprendono l’importo pagato, la modalità di pagamento elettronico e il codice lotteria e non riportano quindi particolari sulla tipologia o quantità di merci o servizi acquistati, in maniera da tutelare la privacy dell’acquirente.

Lo scontrino sarà in tutto simile a quelli che siamo abituati a vedere però, per confermare che la partecipazione alla lotteria sia stata accettata riporterà il codice lotteria del cliente e la dicitura “pagamento elettronico” l’importo versato.

Ogni acquisto – a partire dal valore minimo di un euro – genererà un biglietto virtuale della lotteria fino a un massimo di mille. L’estrazione avverrà con un apposito programma e poi l’Agenzia dei Monopoli abbinerà il codice lotteria associato al biglietto vincente, con il codice fiscale dell’acquirente e alla partita Iva dell’esercente. Se vince l’uno, vince anche l’altro.

Cosa deve fare il negoziante?

Per consentire ai propri clienti la partecipazione alla lotteria, i negozianti dovranno avere un registratore di cassa aggiornato ed in grado di trasmettere i corrispettivi e i dati della lotteria.

E’ bene evidenziare che per l’esercente non è obbligatoria la partecipazione alla lotteria e che quindi non sono previste sanzioni per il negoziante che non volesse accettare il codice lotteria presentato dal cliente.

Quanto si vince? Quando si vince?

Al momento è previsto che le estrazioni mensili vengano effettuate ogni secondo giovedì del mese fra tutti i biglietti generati nel mese precedente. La prima estrazione avverrà quindi l’undici marzo e terrà conto degli acquisti effettuati e trasmessi dall’1 al 28 febbraio.

I premi in palio hanno importi consistenti: dieci fortunati acquirenti vinceranno 100.000 euro ciascuno, mentre per i negozianti è previsto un premio di 20,000 euro.

Alle estrazioni mensili, a partire da giugno si aggiungeranno le estrazioni settimanali, sempre di giovedì; in questo caso in palio ci saranno 15 premi da 25.000 euro per l’acquirente e 5.000 per il negoziante, estratti tra gli acquisti effettuati dal lunedì alla domenica nella settimana precedente.

Molto più ricco il mega premio annuale, che dovrebbe essere messo in palio nel 2022: tra tutti gli acquisti effettuati tra febbraio e dicembre 2021, verrà sorteggiato un unico tagliando che assegnerà cinque milioni di euro ad un fortunatissimo acquirente e “solo” un milione di euro al negoziante presso cui è stata eseguita la transazione. Per evitare eccessivi (per quanto improbabili) “colpi di fortuna”, ogni scontrino partecipa una sola volta a ciascuna estrazione.

Le vincite saranno comunicate ai fortunati destinatari al loro indirizzo PEC, oppure tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Sarà inoltre possibile visualizzare lo scontrino vincitore nell’home page del portale della Agenzia dei Monopoli al termine di ogni estrazione. In caso di vincita sia l’utente che l’esercente riceveranno anche un messaggio o una notifica nell’area riservata del portale.

Ricevuta la conferma della vincita, bisognerà recarsi all’ufficio Dogane e Monopoli competente entro 90 giorni per farsi identificare e scegliere la modalità di riscossione del premio, che arriverà direttamente tramite bonifico bancario o postale.

Non sarà necessario conservare gli scontrini, ma bisognerà provare il pagamento elettronico presentando un estratto conto o documento analogo.