In questi giorni sta tenendo banco a Grottaglie l’istituzione di una direttiva della giunta Comunale che obbliga gli organizzatori di eventi privati, per il quale l’Amministrazione concede solo il patrocinio, ha versare nelle casse comunali 500,00 euro al giorno per le operazioni di pulizia degli spazi, a fine manifestazione.

Su questa vicenda giungono solidarietà verso gli organizzatori e critiche verso l’Amministrazione da diversi esponenti politici tra cui il partito di SEL, con il Circolo Pasolini.

Altri invece sono di parere opposto e sposano le scelte della Giunta Alabrese.

Le due fazioni hanno pensieri completamente opposti ma entrambi hanno motivato le proprie idee: turismo e visibilità andrebbero ricompensati e non aggravati di oneri e tasse, dicono i primi, questi eventi prevedono anche dei ticket a pagamento ed è giusto che pagano per il servizio di pulizia, sostengono i secondi.

Nel comunicato di SEL ci si pone la domanda del perché, per esempio,  l’area mercatale del giovedì è a carico dell’Amministrazione Comunale la quale corrisponde 52 settimane di straordinario all’anno ai suoi operatori ecologici.

La domanda che invece ci facciamo noi è molto più semplice e cerca di andare alla radice del problema: «Perché ogni giovedì, alla chiusura del mercato settimanale, l’area interessata assume le somiglianze di una discarica a cielo aperto?»

Per carità lo scenario che ci si ritrova davanti agli occhi dopo le 13 è davvero temporaneo. Il servizi di pulizia fatto dagli operatori ecologici in quell’area è davvero efficiente. Abbiamo appurato e documentato che dopo il loro intervento, veloce e celere, l’area ritorna pulita. Ma, evidenziato questo, la domande che poniamo è: «Perché i mercanti lasciano tutte quelle carte per terra?»

Perché l’Amministrazione è costretta a pulire. Non riusciamo a comprendere le ragioni che spingono a sporcare e quelle che spingono a permettere di sporcare.

Il mercante con le sue stoffe o le sue stoviglie ha un’attività commerciale, del tipo ambulantato, simile a quella del negoziante che ogni mattina alza la saracinesca del suo negozio. Non ci pare che ci siano negozianti a Grottaglie che nell’esercizio della loro attività lascino sporco o pieno di rifiuti le zone antistanti la propria sede. Non abbiamo mai visto cartoni che svolazzano per strada, strade letteralmente invase dalle carte e dalle buste. Anzi. Molte attività hanno predisposto loro aree, ordinate e curate, per il ritiro di grandi cartoni da parte della Serveco.

Perché questo non accade anche al mercato settimanale del giovedì?

I nostri genitori ci hanno insegnato che le carte a terra non si buttano. Per strada come in casa.

Perché ai mercanti del giovedì è permesso?